24 Feb, 2026 - 10:15

Bomba di Alessandro Orsini: "Se l'Iran avesse l'atomica per il Medio Oriente sarebbe meglio"

Bomba di Alessandro Orsini: "Se l'Iran avesse l'atomica per il Medio Oriente sarebbe meglio"

Nel giorno del quarto anniversario della resistenza ucraina contro l'invasione russa, il professor Alessandro Orsini, nel suo consueto editoriale sul Fatto Quotidiano, si concentra su un altro scenario di guerra, quello del Medio Oriente, sganciando una bomba delle sue.

Il professore della Luiss, infatti, oggi, mentre a Teheran sono riprese le proteste contro il regime degli ayatollah, arriva a dire che se l'Iran avesse la bomba atomica, tutti potremmo dormire sonni più tranquilli.

Questo, in netta contraddizione con quanto affermato dal nostro ministro della Difesa Guido Crosetto oltre che dagli esperti più affidabili. E cioè che se l'Iran avesse la bomba atomica, non perderebbe un'ora per usarla senza esitazione contro Israele e l'Occidente.

La bomba di Orsini: "Con la bomba atomica all'Iran staremmo meglio"

Una volta, le "bombe" le sganciava un popolarissimo giornalista sportivo in tv, Maurizio Mosca. Ma le sue erano "bombe" di calciomercato che non facevano male a nessuno. Orsini, invece, le spara sulla pelle di chi anche in queste ore viene ammazzato dal regime degli ayatollah per rivendicare il diritto a una vita libera dal loro giogo.

Ma tant'è: il sociologo più amato da Marco Travaglio la mette così:

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La verità sostanziale dei fatti è questa: se l'Iran costruisse la bomba atomica, il Medio Oriente diventerebbe più stabile

Per Orsini, quello che proprio non vogliamo ficcarci in zucca, è quest'assunto:

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Da una parte, la costruzione della bomba atomica iraniana stabilizzerebbe il Medio Oriente; dall'altra, ridurrebbe il potere d'Israele e degli Stati Uniti

Cosa buona e giusta per l'analista del Fatto, in quanto "l'osservazione sociologica mostra che la causa principale dell'instabilità strutturale del Medio Oriente sono gli Stati Uniti".

Il problema è costituito dagli Stati Uniti

Insomma, se il Medio Oriente ha un problema, questo si chiama Stati Uniti, l'agente destabilizzatore per eccellenza di quell'area:

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La Casa Bianca destabilizza il Medio Oriente con modi diretti e indiretti. Direttamente, con le guerre illegali, come quella del 2003 contro l'Iraq, ma anche tramite i piani segreti della Cia come quello per alimentare la guerra civile in Siria e sostituire un presidente filo-russo con un presidente filo-americano (...) Con i modi indiretti, applicando la tecnica del divide et impera...

Inutile dire che per Orsini gli Usa destabilizzano il Medio Oriente "in modo strutturale consentendo a Israele di 1) costruire decine di bombe atomiche 2) strappare porzioni di territorio agli Stati confinanti 3) bombardare a piacimento Stati vicini e lontani come Libano, Qatar e Iran 4) sterminare liberamente i palestinesi 5) colonizzare la Cisgiordania":

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Così facendo, la Casa Bianca causa un grandissimo odio in Medio Oriente che genera instabilità e assume molte forme. Una di queste è il terrorismo di al Qaeda e dell'Isis

Quindi, la colpa del terrorismo è tutta dell'Occidente.

L'Italia, un Paese satellite

Peccato che quest'assunto non sia stato fatto proprio da un Paese non a caso satellite degli Usa come l'Italia, a detta del professor Orsini:

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Quando al Qaeda colpisce gli Stati Uniti, il giornalismo italiano reagisce con due narrazioni false tipiche di uno Stato satellite. La prima narrazione falsa stabilisce che il terrorismo di al Qaeda è radicato nella natura malvagia dell'Islam, dimenticando che il cristianesimo ha prodotto ogni tipo di sterminio concepibile dalla mente umana. La seconda narrazione falsa del giornalismo italiano afferma che le politiche della Casa Bianca in Medio Oriente non hanno alcun ruolo nella genesi del terrorismo islamico

In ogni caso: per Orsini, c'è un precedente importante che dimostra che se l'Iran avesse la bomba atomica staremmo tutti meglio:

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Costruendo la bomba atomica, la Corea del Nord ha costretto gli Stati Uniti a rinunciare ai piani di guerra, aumentando la stabilità dell'area

Tant'è vero che a Pyongyang sono tutti felici e contenti.

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