Un po' come la mitica domanda di Fantozzi: "Scusi, chii ha fatto palo?". Nel corso della prima conferenza stampa di Sanremo 2026, tenutasi oggi, 23 febbraio, all'Ariston, Carlo Conti ha affrontato con ironia e fermezza le domande su Giorgia Meloni, smentendo voci su inviti e presunte affiliazioni politiche.
Così, il conduttore ha mantenuto il sangue freddo anche quando gli hanno chiesto:
Il presentatore, probabilmente ispirato anche dall'iconica impassibilità democristiana di di Pippo Baudo, l'anchorman cui ha dedicato questa edizione del Festival, ha ribadito la sua indipendenza, definendosi un "giullare libero".
Il tutto mentre c'è una grande attesa per il Festival in programma da domani fino al 28 febbraio.
Carlo Conti ha respinto con decisione l'etichetta di "meloniano", paragonandola ad etichettature che gli hanno affibiato in passato, come quella di essere "renziano".
ha dichiarato, sottolineando l'autonomia goduta con tutti i governi.
Conti, inoltre, ha aggiunto che preferisce critiche sul suo mestiere piuttosto che sospetti di pressioni politiche, come nel caso del comico Andrea Pucci, autoesclusosi per le polemiche sopraggunte dopo la sua chiamata.
ha precisato, negando ogni tipo di interferenze da parte dei piani alti della Rai.
Conti, poi, ha liquidato come "fantascienza pura" l'idea di un suo invito personale a Meloni, smentendo contatti diretti con Palazzo Chigi.
ha ribattuto il conduttore ai rumors su una presenza in platea della premier in occasione della prima serata.
Il presidente del Consiglio, da parte sua, ha replicato sui suoi canali social definendo la notizia "totalmente inventata".
Giorgia Meloni ha invitato a distinguere FantaSanremo dalla realtà e ha garantito che pensa solo a continuare il suo lavoro.
Anche la Rai ha escluso del tutto la sua partecipazione, mentre Conti ha ironizzato: