Non ce l'ha fatta Stefano Crotti, l'escursionista soccorso domenica 22 febbraio 2026 sul Catinaccio, in Trentino Alto Adige. Il giovane, originario della provincia di Mantova, è stato travolto da una valanga durante una ciaspolata: i soccorritori lo avevano recuperato tra la neve e trasportato in ospedale a Trento.
Purtroppo è deceduto nella notte del 23 febbraio, nonostante le cure dei medici.
Stefano Crotti aveva 28 anni e viveva a Medole, nel Mantovano. Lavorava nell'azienda di famiglia, una storica attività della cittadina, insieme al padre Claudio, come riporta La Gazzetta di Mantova.
Secondo quanto ricostruito, l'allarme è scattato intorno alle 14.30 di domenica sul Passo Vajolet in Val di Fassa (Trento), a 2243 metri di quota. Il 28enne era con la compagna, rimasta illesa, che ha così potuto chiedere aiuto.
La donna è stata elitrasportata a Canazei, mentre i soccorritori, con le unità cinofile, hanno portato avanti le ricerche del disperso sotto la neve.
Stefano Crotti è stato recuperato dopo due ore, in stato di ipotermia e in condizioni critiche. Trasferito d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, è purtroppo deceduto dopo alcune ore.
Entrambi gli escursionisti erano senza Artva, l'apparecchio di ricerca in valanga, che ha reso più complicate le operazioni.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Soccorso alpino trentino, della Guardia di finanza, della polizia e delle unità cinofile.
Sono due le persone decedute domenica 22 febbraio 2026 in Trentino a causa delle valanghe. Armin Schwitzer, 50enne scialpinista esperto ed ex membro del Soccorso alpino di Sarentino (Bolzano), è morto nella zona delle Laste di Verdines, nel comprensorio di Merano 2000.
L’uomo è stato trascinato a valle per 300 metri dalla valanga: è rimasto sepolto sotto mezzo metro di neve, con traumi e ferite. Quando è stato individuato, era ormai troppo tardi.
Il recupero della salma ha coinvolto circa 70 soccorritori e due elicotteri.