"Oggi il principe azzurro sono io e mi voglio più bene", ha dichiarato Arisa in un’intervista a Il Fatto Quotidiano in prossimità del Festival di Sanremo 2026, dove torna in gara con il brano autobiografico "Magica favola".
Una dichiarazione che sintetizza alla perfezione la sua attuale vita privata: dopo anni passati a inseguire l’amore romantico e il sogno di una coppia “perfetta”, la cantante ha scelto di stare da sola. Rivendica la propria indipendenza emotiva e racconta di aver smesso di aspettare il classico cavallo bianco. È concentrata su sé stessa, sugli affetti più stretti e sulla carriera.
Ad oggi, Arisa è single. Si considera il principe azzurro di sé stessa e si basta da sola. In prossimità del Festival di Sanremo 2026, la cantante ha confermato di non avere un fidanzato e di stare bene così.
Si legge su Vanity Fair.
La sua ultima relazione nota è stata con il musicista jazz Walter Ricci, iniziata nell'estate 2024 e conclusasi nei primi mesi del 2025. Nell'ottobre 2025, ospite di "Verissimo", Arisa si era definita "sola", pur ammettendo di avere qualcuno nella sua vita, senza però rivelare dettagli concreti. Anzi, quando tutti ormai erano saltati alle conclusioni, lei ha voluto aggiungere:
In attesa di ascoltare il suo brano "Magica favola" a Sanremo 2026, Arisa ha approfondito con la stampa il suo stile di vita e come ha cambiato idea riguardo alle situazioni sentimentali:
E sempre al Fatto Quotidiano ha detto:
Insomma, attualmente la cantante non ha un compagno e sembra vivere con serenità la propria indipendenza sentimentale.
L’ex fidanzato di Arisa è Walter Ricci, cantante e musicista jazz napoletano, classe 1989, noto per le collaborazioni con artisti come Mario Biondi e Michael Bublé. La loro relazione è iniziata nell’estate 2024, quando Arisa lo ha presentato su Instagram con foto di baci e abbracci e didascalie molto romantiche, definendolo di fatto il suo nuovo grande amore.
I due sono stati insieme per circa nove mesi, fino all’inizio del 2025: Ricci ha poi spiegato che la storia è finita perché entrambi volevano concentrarsi sulle rispettive carriere e che, pur essendo stati molto bene, era “meglio fermare la barca”.