22 Feb, 2026 - 12:47

Kiev al buio e case a 4 gradi, il racconto di Calenda dalla capitale dell'Ucraina: "Mai visto prima"

Kiev al buio e case a 4 gradi, il racconto di Calenda dalla capitale dell'Ucraina: "Mai visto prima"

"Purtroppo Kiev è una città completamente al buio".

Si apre così il video diffuso sui social dal segretario di Azione, Carlo Calenda, arrivato all’alba di domenica 22 febbraio nella capitale ucraina per testimoniare la propria vicinanza al popolo e al governo di Kiev nel quarto anniversario dell’invasione russa.

Una visita dal forte valore politico e simbolico, che si colloca in una fase cruciale del conflitto: i negoziati per una possibile tregua tra Russia, Ucraina e Stati Uniti procedono a rilento, tra aperture e nuove tensioni, mentre in Italia il Parlamento si prepara al voto definitivo sull’ultimo pacchetto di aiuti militari destinati a Kiev.

Con Calenda sono partiti i vicesegretari Ettore Rosato e Francesca Scarpato e la deputata Federica Onori. La missione si concluderà martedì 24 febbraio.

Ucraina, il video di Calenda: "La città è avvolta da un buio mai visto prima"

Nel filmato, registrato tra le strade buie e quasi deserte della capitale, Calenda racconta le difficoltà incontrate già all’arrivo:

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Dopo 24 ore di viaggio, di cui le ultime 12 su un treno, a Kiev ci aspetta subito il nostro primo attacco aereo. La città è avvolta da un buio mai visto prima. L'energia scarseggia a causa dei continui attacchi e all'interno delle abitazioni si registrano anche i 4 gradi.

Poco prima, spiega, era appena cessato un allarme:

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Siamo arrivati che è appena finito un allarme, sono arrivati un paio di missili e un bel po' di droni ma pare li abbiano abbattuti.

Le immagini mostrano una città spenta, segnata dai blackout e dai razionamenti energetici conseguenti ai ripetuti attacchi russi contro le infrastrutture.

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La città e veramente al buio, hanno pochissima elettricità e il riscaldamento nelle case è praticamente non c'è, stanno a dieci gradi. Dall'altro lato del fiume, che è ancora meno servito dalle centrali che sono state danneggiate dai russi stanno a quattro gradi. Immaginate cosa vuol dire, con l'inverno più freddo da non si sa quanti decenni a questa parte.

Conclude il leader di Azione.

Il “luogo di forza”: l’omaggio ai caduti ad Askoldova Mohyla

Dopo aver mostrato la città al buio, case a 4 gradi dopo attacchi missilistici russi, Calenda ha visitato Askoldova Mohyla, lo storico cimitero situato a Kiev, in Ucraina, sulle rive del fiume Dnipro definendola "luogo di forza" per la memoria dei caduti ucraini

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Qui riposano uomini che hanno dato la vita per la libertà del loro Paese. Militari, piloti, comandanti. Una generazione che ha pagato il desiderio di democrazia con il prezzo più alto: la propria vita. Le loro tombe ricordano che l'indipendenza non è uno slogan, ma un prezzo altissimo pagato da persone reali. Rendergli onore e raccontarlo era doveroso.

scrive ancora Calenda.

La visita di Calenda a Kiev per il quarto anno dall'invasione russa

Quella di quest’anno è la quarta visita di Calenda in Ucraina dall’inizio della guerra.

Lunedì il leader di Azione avrà una serie di incontri istituzionali: con il viceministro degli Esteri Yevhen Perebynis, con la vicepremier e ministra della Cultura Tatiana Berezhna e con il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Matvij Bidny.

In programma anche la visita al Muro della Memoria e al memoriale dei caduti in piazza Maidan.

Martedì Calenda parteciperà ai lavori della Yalta European Strategy, prima di incontrare il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, e il rettore dell’Università Nazionale Taras Shevchenko insieme agli studenti del centro di Italianistica.

Nonostante gli inviti rivolti agli altri leader dell’opposizione, Calenda è l’unico esponente politico italiano ad essersi recato a Kiev in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa.

 

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