La situazione tra i pali della Juventus resta uno dei temi più discussi tra tifosi e dirigenti. Gregorio, arrivato nel 2024 dall’Monza per circa 18 milioni, ha alternato momenti di grande qualità a prestazioni meno convincenti. Alcune parate decisive hanno dimostrato il suo talento, ma errori recenti hanno riacceso il dibattito su chi debba davvero difendere la porta bianconera.
La Vecchia Signora ha sempre avuto portieri di altissimo livello: da Zoff a Buffon, passando per Tacconi, Peruzzi e Szczesny. La ricerca di continuità e affidabilità resta fondamentale per il futuro della squadra, e la scelta tra talento giovane ed esperienza consolidata è al centro della strategia dei dirigenti.
Gli ultimi match contro squadre come Lazio, Inter e Como hanno messo in luce alcune lacune di Gregorio, soprattutto nella gestione della pressione. Tuttavia, momenti di grande qualità ricordano che il portiere ha ancora margini di crescita e potrebbe diventare un punto fermo della squadra se guidato e supportato adeguatamente.
Nei mesi scorsi, la Juventus aveva valutato anche portieri internazionali a parametro zero, ma oggi la priorità sembra essere quella di un profilo italiano, capace di rafforzare lo spogliatoio. Tra i nomi più accreditati c’è Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham, con contratto in scadenza 2028. Vicario rappresenta una scelta solida e compatibile con i parametri della Juve, anche se la concorrenza di club come l’Inter resta molto forte.
La decisione su Gregorio non riguarda quindi solo le prestazioni attuali, ma anche la strategia futura: investire su un portiere esperto o continuare a puntare sul talento giovane potrebbe determinare la stabilità tra i pali per le prossime stagioni.
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