21 Feb, 2026 - 12:19

Stop ai dazi di Trump: Palazzo Chigi dov’è? La sinistra accusa: imprese lasciate sole

Stop ai dazi di Trump: Palazzo Chigi dov’è? La sinistra accusa: imprese lasciate sole

Lo stop della Corte Suprema americana ai dazi imposti da Donald Trump all'import estero e la conseguente decisione del Presidente Usa di imporre temporaneamente una tariffa unica del 10% per i tutti i Paesi con cui si erano già siglati gli accordi ha colto tutti impreparati.

Uno scossone a cui l'Italia dovrà capire come reagire nell'immediato e come affrontare le conseguenze future per il nostro export in attesa di risposte ai numerosi interrogativi aperti dalla decisione dei giudici americani. 

Al momento non sono arrivate dichiarazioni ufficiali da Palazzo Chigi, lasciando al ministro degli Esteri, Antonio Tajani il compito di definire la linea del governo sulla questione. 

Dall'opposizione, intanto, non si placa il fuoco di fila di dichiarazioni contro l'esecutivo accusato di non aver mai preso una posizione chiara contri i dazi trumpiani a discapito delle aziende italiane.

Ecco, allora, cosa sta succedendo in Italia e la strategia del governo.

Stop ai dazi, Tajani convoca la task force con le imprese italiane

In una nota a Farnesina ha comunicato che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si recherà lunedì a Bruxelles per partecipare al Consiglio Affari Esteri. Da Bruxelles, presiederà una nuova riunione della Task Force dazi con le imprese italiane per fare il punto sulla situazione dazi.

Al momento l'unica certezza è che a partire dal 24 febbraio 2026 i dazi scenderanno per l'Italia e per tutti gli Stati Ue dal 15% al 10%. Cosa questo comporti nello specifico resta ancora da definire.

Alla Task Force dazi parteciperanno circa 80 associazioni di categoria e 40 imprese. Tajani parteciperà anche ad una videoconferenza dei Paesi del G7 in cui i ministri del Commercio si confronteranno sul tema delle materie critiche, sulla preparazione della Ministeriale Omc di Yaoundé e su altre tematiche d’attualità del Commercio internazionale.

Scontro totale, la sinistra attacca: “Meloni difenda interessi aziende”

La posizione attendista del governo è nel mirino dell'opposizione che accusa l'opposizione di non difendere le aziende italiana e di non prendere le distanze dalle politiche protezionistiche del presidente americano. 

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“Siamo curiosi di sapere se Meloni farà un altro video per attaccare i giudici e difendere il suo amico presidente Trump, oppure se difenderà per una volta gli interessi italiani, perché ricordo che sui dazi questo governo ha minimizzato dall'inizio l'impatto molto duro sulle imprese e lavoratori italiani. Aveva promesso un piano da 24 miliardi che poi è sparito nel nulla, diversamente da quanto hanno fatto paesi come la Spagna, che ha messo immediatamente in campo un piano da 14 miliardi di sostegno all'economia”.

Ha dichiarato Elly Schlein, parlando con i giornalisti a Firenze, a margine dell'iniziativa "L'Italia che riparte".

Plaude al coraggio dei giudici americani il leader del M5S, Giuseppe Conte, che attacca il governo italiano e quello europeo, incapaci – a suo dire – di affrontare in modo efficace la sfida sui dazi.

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Anche di fronte alla sfida dei dazi Meloni in prima fila e il resto dell'Europa davanti hanno giocato una partita a perdere. Oggi per fortuna, santi giudici della Corte suprema, hanno detto che la politica sui dazi di Trump è illegale, ma ce lo dicono i giudici americani, noi non siamo stati capaci di dirlo. Meloni ha detto che l'accordo era tutto sommato soddisfacente, salvo poi promettere un intervento sostanzioso alle nostre aziende di cui si è persa traccia. 

Una lezione per il governo Meloni per il leader di AVS, Nicola Fratoianni.

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Alla fine si è comportata con più dignità la Corte Suprema degli Stati Uniti che non si è piegata alla follie e agli imbrogli di Donald Trump sui dazi piuttosto che la Ue e tanti governi del nostro Continente che hanno balbettato per mesi di fronte al ricatto. Una lezione che anche il governo Meloni e i suoi ministri dovrebbero tener presente - conclude il leader di Sinistra italiana - invece di essere sempre al fianco dello squilibrato inquilino della Casa Bianca….

Per la senatrice di Italia Viva, Silvia Fregolent, il governo deve difendere le imprese italiane. 

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“Il governo incalzi il presidente americano per tutelare le nostre filiere. Le aziende si difendono con una strategia chiara e una pressione politica costante, non con la propaganda. Per il governo sovranista è arrivato il momento di fare davvero gli interessi concreti del Paese”.“Dove sono finiti quelli che spiegavano che 'in fondo Trump ha ragione'? Scomparsi. Vaporizzati. E dalle nostre parti? Silenzio. Imbarazzato, imbarazzantissimo silenzio”.

Si chiede, infine, scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. 

Cautela di Palazzo Chigi, parlano Tajani e Urso

Nessun commento al momento dalla Lega e da Fratelli d'Italia. Per il governo hanno parlato solo i due ministri interessati.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani anche in virtù della delega al commercio estero e il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso ha chiarito che sui dazi la linea resta quella della “cautela e responsabilità” perché “per noi gli Usa sono il principale partner” commerciale “ma anche il più importante partner politico”. 

In un'intervista a Il Giornale, il ministro Tajani dice:

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E' sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma è possibile che non ci saranno grandi cambiamenti. Non credo che ci saranno effetti particolari sulle nostre esportazioni.

 

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