Alla vigilia del match dell’Allianz Stadium, il tecnico Luciano Spalletti ha dovuto fare i conti con un vero e proprio terremoto in difesa.
Con Gleison Bremer fermo per un problema muscolare e Pierre Kalulu squalificato, la Juventus si è trovata con poche alternative tra i difensori centrali, spingendo l’allenatore a guardare con fiducia verso i giovani del settore giovanile per rafforzare la panchina e a puntare dritto sull'affidabilità di Niccolò Rizzo.
Questa non è la prima volta per l'attuale calciatore della Primavera che finisce nel radar della prima squadra: già con Thiago Motta, lo scorso dicembre 2024, era stato inserito nell’elenco dei convocati per la sfida contro il Bologna, anche se poi non ha debuttato sul campo. Andiamo, dunque, a conoscere il giocatore che potrebbe esordire in Serie A.
Niccolò Rizzo è un difensore centrale italiano nato il 19 luglio 2007. Cresciuto calcisticamente nella sua Toscana, i suoi primi passi sono avvenuti nel settore giovanile dell’AC Siena, prima di essere notato e acquistato dalla Juventus FC nell’estate del 2023.
Da lì ha iniziato la sua scalata nelle categorie giovanili dei bianconeri, dimostrando capacità tecniche e applicazione tattica che lo hanno fatto spiccare tra i suoi coetanei.
A Torino ha rapidamente guadagnato minutaggio con la Primavera, diventando una delle colonne difensive più apprezzate del gruppo. La sua impostazione di gioco da dietro, unita a buona visione e senso della posizione, lo rendono un profilo interessante soprattutto in prospettiva futura.
La chiamata in prima squadra per Juventus–Como arriva in un momento particolare per la rosa bianconera. Con Bremer indisponibile per un guaio fisico e Kalulu fuori per squalifica, Spalletti si è trovato costretto a guardare oltre la cerchia dei titolari per completare l’elenco dei 24 convocati: è qui che è entrato in gioco il nome di Rizzo, premiato per il lavoro svolto con la Primavera e per le ottime sensazioni in allenamento con i “grandi”.
Per un giovane classe 2007, essere inserito nella lista della prima squadra rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche un segnale chiaro dell’intento della società: continuare a dare fiducia e opportunità ai talenti cresciuti nel vivaio, soprattutto nei momenti di emergenza.
Non è la prima esperienza di Rizzo vicino alla Serie A: nel dicembre 2024, quando Thiago Motta era alla guida della Juventus, il giovane difensore era stato incluso nei convocati per la partita contro il Bologna. Pur non essendo riuscito a debuttare, quella chiamata fu un primo assaggio di Prima Squadra e un segno che anche con allenatori diversi il suo nome era finito nel radar dello staff tecnico.
Questa volta, con la chiamata di Spalletti per Juventus–Como, la prospettiva di esordire ufficialmente si fa più concreta, e potrebbe rappresentare una tappa fondamentale nella sua crescita.
Rizzo è un difensore dotato di fisicità interessante per la sua età, ma soprattutto di intelligenza tattica e capacità di lettura. Abituato a giocare nelle categorie giovanili con continuità, spesso emerge per la calma con cui affronta le situazioni di impostazione dal basso e per la sua disposizione ad adattarsi alle esigenze tattiche della squadra.
Se nel corso della stagione continuerà a essere monitorato dallo staff tecnico e inserito nelle rotazioni, non è escluso che possa vivere ulteriori momenti importanti con la prima squadra nel breve futuro.