20 Feb, 2026 - 10:44

Vasto, bimbo di 15 mesi muore ingerendo cocaina in casa: la madre indagata per omicidio colposo

Vasto, bimbo di 15 mesi muore ingerendo cocaina in casa: la madre indagata per omicidio colposo

Lo scorso agosto era morto dopo essere stato portato in ospedale dalla madre. Si era pensato a una fatalità, attribuibile forse a un soffocamento da corpo estraneo. Successive indagini hanno chiarito che il bimbo, di appena 15 mesi, morì in realtà a causa di un'intossicazione acuta sviluppata dopo aver ingerito accindentalmente della cocaina presente in casa. Lo rende noto il quotidiano abruzzese Il Centro.

La scoperta delle reali cause del decesso

L'episodio è avvenuto a Vasto, in provincia di Chieti. Secondo quanto ricostruito finora, il 10 agosto 2025 il bambino fu portato dalla madre al pronto soccorso dell'ospedale San Pio. Quando i medici lo visitarono, il piccolo era già in arresto cardiocircolatorio e non si potè fare nulla per salvarlo. 

Dall'autopsia eseguita nei giorni seguenti, non emersero dettagli particolarmente rilevanti. Si pensò, quindi, a una morte bianca come una morte in culla o da soffocamento. Solo gli esami tossicologici e istologici disposti dalla Procura - che aveva aperto un apposito fascicolo d'inchiesta - hanno chiarito le reali cause del decesso: un'intossicazione acuta da cocaina.

La madre è indagata per omicidio colposo

La madre, che nell'immediatezza dei fatti non avrebbe comunicato ai magistrati la presenza della sostanza stupefacente in casa, è indagata ora per false informazioni al pubblico ministero e omicidio colposo. Gli inquirenti prevedono di riascoltarla; durante il nuovo interrogatorio, la donna avrà la possibilità di chiarire la sua posizione in merito alla tragedia.

Il sequestro dell'abitazione e le verifiche

Fino al termine degli accertamenti, la casa di famiglia, sotto sequestro dalla scorsa estate, resterà intanto a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'obiettivo è ricostruire con precisione le dinamiche dell'incidente, capire come il bambino abbia avuto accesso alla cocaina, che secondo la Procura si sarebbe trovata in un punto facilmente raggiungibile, e accertare eventuali criticità legate alla sicurezza dell'abitazione. La comunità locale è sgomenta. 

LEGGI ANCHE