19 Feb, 2026 - 16:20

“Ciascuno resti a casa propria": cosa ha detto Macron a Meloni sul caso Deranque e perchè?

“Ciascuno resti a casa propria": cosa ha detto Macron a Meloni sul caso Deranque e perchè?

Ognuno pensi agli affari di casa propria. E’ questo in sintesi l’invito rivolto dal presidente francese Emmanuel Macron alla premier italiana Giorgia Meloni.

“Ciascuno resti a casa propria e le pecore saranno ben sorvegliate”.

Ha ironizzato Macron riferendosi – senza tuttavia citarle direttamente - ad alcune dichiarazioni della presidente del Consiglio italiana sull’omicidio a Lione dell’attivista di destra Quentin Deranque.

Alla vicenda Giorgia Meloni aveva dedicato un post sui suoi canali social definendo l’omicidio del giovane francese “una ferita per tutta l’Europa”

Il commento del presidente francese non è passato inosservato soprattutto in un momento in cui rapporti tra Italia e Francia non sono propriamente distesi. Da Palazzo Chigi fanno sapere che le dichiarazioni del Presidente Macron sono state accolte con "stupore”.

Ecco cosa sta succedendo tra Francia e Italia e cosa ha detto davvero Macron.

Il post di Meloni sull’omicidio di Quentin Deranque fa esplodere la polemica

A dare inizio alla querelle sarebbe stato un post pubblicato ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui suoi canali sociali sull’omicidio del giovane attivista di destra, Quentin Deranque, avvenuto a Lione lo scorso 12 febbraio  durante scontri tra gruppi antifascisti e di destra.

La vittima, uno studente di 23 anni legato a collettivi come Action Française e Némésis, è deceduta due giorni dopo per un grave trauma cranico.

Nel suo post Meloni aveva definito l’omicidio del giovane “una ferita per l’intera Europa”.

virgolette
“L’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa.”

Ha scritto Meloni che poi aveva concluso il post condannando ogni forma di violenza politica:  

virgolette
“Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia.”

La replica di Emmanuel Macron da Nuova Delhi: ecco cosa ha detto

Una dichiarazione che sarebbe stata vissuta come un’ingerenza negli ‘affari’ francesi che non è piaciuta al presidente Macron che questa mattina da Nuova Dheli, dove si trova in visita ufficiale, ha esortato i leader stranieri a smettere di "commentare ciò che sta accadendo in altri Paesi".

virgolette
Che ciascuno resti a casa propria e le pecore saranno ben sorvegliate,

ha ironizzato Macron che ha anche aggiunto:

virgolette
“Sono sempre colpito dal fatto che i nazionalisti, che non vogliono essere disturbati nel proprio Paese, siano i primi a commentare ciò che accade altrove”.

E quando un giornalista gli ha chiesto se si stesse riferendo a Giorgia Meloni, ha replicato:

virgolette
“Avete ben compreso”.

Parole che hanno aperto un caso diplomatico facendo salire immediatamente la tensione tra Italia e Francia. 

Palazzo Chigi reagisce con “stupore”, Tajani interviene con un post

Secondo fonti di Palazzo Chigi le parole di Macron sono state accolte con "stupore".

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha espresso il suo profondo cordoglio" e la sua "costernazione" per la "drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee", precisano le stesse fonti. 

Dichiarazioni, viene sottolineato, "che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia".

Nel pomeriggio anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto con un post sulla vicenda del giovane attivista francese.

virgolette
“L'uccisione di un giovane attivista francese, per lo più in un contesto universitario, è un fatto grave che riguarda tutti, un episodio che va condannato senza esitazioni. Un omicidio che non ha confini, un monito a chi usa odio e violenza, a chi insulta e professa un linguaggio offensivo. Ci sono stati tanti Quentin in Italia. Alcuni nei periodi più bui della Repubblica. Ecco, condannare episodi come quello di Lione serve anche a questo, a far sì che non si ritorni ad un brutto passato anche in Italia. Perché la politica è soprattutto dialogo e confronto, anche con chi non la pensa come noi”.

I primi commenti alle dichiarazione di Macron arrivano anche dalla Francia. Marion Marechal, nipote di Marine Le Pen e vicepresidente del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei ha dichiarato:

virgolette
Evidentemente Emmanuel Macron non possiede la cultura politica elementare per comprendere che, per Giorgia Meloni e per l’Italia, la questione della violenza politica e dell’assassinio di un giovane di destra da parte dell’estrema sinistra ha una risonanza particolare. 

 

LEGGI ANCHE