19 Feb, 2026 - 09:21

"Mission: Impossible - Rogue Nation" come finisce? I dettagli su trama e location

"Mission: Impossible - Rogue Nation" come finisce? I dettagli su trama e location

Se ami le spy story ad alto tasso di adrenalina, "Mission: Impossible - Rogue Nation" è uno di quei film che non puoi dimenticare facilmente. Tra inseguimenti mozzafiato, identità segrete e complotti globali, il quinto capitolo della saga con Tom Cruise alza l’asticella dello spettacolo e porta Ethan Hunt contro il nemico più subdolo mai affrontato: il Sindacato.

Ma come finisce davvero "Rogue Nation"? E quali sono le location reali che rendono tutto così spettacolare? Preparati perché qui entriamo nel vivo della missione… con tutti i dettagli possibili.

Trama completa di "Rogue Nation" tra spie e tradimenti

Diretto da Christopher McQuarrie, il film segue l’agente IMF Ethan Hunt mentre intercetta una spedizione di gas nervino proveniente da Minsk e collegata al misterioso Sindacato. L’organizzazione è composta da ex agenti segreti ribelli provenienti da diverse agenzie di intelligence e agisce nell’ombra per destabilizzare l’ordine mondiale.

Durante una missione a Londra, il Sindacato compromette una stazione IMF e Ethan assiste impotente all’uccisione di un agente prima di essere catturato e torturato dall’ex agente del KGB Janik Vinter, noto come il "Bone Doctor". A salvarlo è Ilsa Faust, enigmatica agente sotto copertura dell’MI6 che sembra muoversi su più fronti.

Nel frattempo, a Washington, il direttore della CIA Alan Hunley convince il Senato a sciogliere l’IMF accusandola di operazioni troppo distruttive. Gli agenti Benji Dunn e William Brandt vengono assorbiti nella CIA mentre Luther Stickell si dimette per protesta. Ethan diventa così un ricercato.

Sei mesi dopo, Hunt ricontatta Benji a Vienna durante una rappresentazione della Turandot. Qui scoprono che il Sindacato sta pianificando l’assassinio del Cancelliere austriaco. Ethan riesce a sventare l’attentato, ma il politico muore comunque in un’autobomba poco dopo.

Seguendo le tracce del Sindacato fino a Casablanca, Ethan, Benji e Ilsa scoprono che il leader dell’organizzazione è Solomon Lane, ex agente dell’MI6 diventato terrorista. Il trio si infiltra in un caveau sottomarino sotto una centrale elettrica per recuperare un registro digitale contenente i nomi degli agenti del Sindacato.

Il piano però fallisce: Ilsa fugge con i dati e li consegna al suo superiore Atlee, che li cancella e la costringe a continuare la missione sotto copertura. Luther scopre che il file è in realtà una "red box" virtuale del governo britannico che può essere aperta solo con i dati biometrici del Primo Ministro del Regno Unito.

Il team si dirige a Londra, ma Lane rapisce Benji per costringere Ethan a decifrare il file.

Il finale spiegato: cosa succede a Ethan e Lane

A Oxford, Ethan si traveste da Atlee e incontra il Primo Ministro insieme a Brandt. Durante il confronto emerge che il Sindacato era originariamente un progetto segreto dell’MI6, pensato per operazioni clandestine senza supervisione. Il piano però è sfuggito di mano quando Lane ne ha preso il controllo trasformandolo in una rete terroristica globale.

Grazie ai dati biometrici del Premier, Luther riesce finalmente a decifrare il file. La rivelazione è scioccante: la red box non contiene nomi di agenti, ma l’accesso a 2,4 miliardi di sterline distribuiti in conti segreti destinati a finanziare il Sindacato.

Capendo le intenzioni di Lane, Ethan distrugge i dati dopo averli memorizzati mentalmente e accetta di incontrarlo per salvare Benji. Durante lo scambio, Lane disarma la bomba che tiene in ostaggio l’agente IMF e scatena l’inseguimento finale tra le strade di Londra.

Ilsa affronta e uccide Vinter, mentre Ethan attira Lane in una trappola all’interno della Torre di Londra: lo rinchiude in una cella di vetro antiproiettile e lo neutralizza con del gas.

Con il leader del Sindacato catturato, Hunley cambia posizione e convince il Senato a ripristinare l’IMF sostenendo che tutto facesse parte di un piano elaborato per smascherare l’organizzazione. Alla fine viene nominato nuovo Segretario dell’IMF, sancendo il ritorno ufficiale della squadra di Hunt.

Le location reali che rendono epico il film

Le riprese principali iniziano nell’agosto 2014 e trasformano il film in un vero tour globale. Vienna è una delle prime tappe, con scene girate nella metropolitana e sul tetto del celebre Teatro dell’Opera.

Successivamente la produzione si sposta in Marocco, tra Rabat, Agadir e Casablanca, dove l’autostrada di Marrakech viene chiusa per due settimane per permettere le riprese degli inseguimenti.

A Londra viene girata una delle sequenze più iconiche: Ethan Hunt aggrappato all’esterno di un Airbus A400M Atlas in volo presso la RAF Wittering. Cruise esegue la scena senza controfigura, sospeso a oltre 1.500 metri d’altezza mentre l’aereo decolla e atterra otto volte per ottenere l’inquadratura perfetta.

Le riprese continuano anche a Southampton Water e alla centrale elettrica di Fawley, oltre che ai Leavesden Studios, dove viene realizzata la spettacolare sequenza subacquea in un enorme serbatoio lungo dodici metri.

Per girarla, Cruise si allena con lo specialista Kirk Krack arrivando a trattenere il respiro per oltre sei minuti.

Il risultato? Un action thriller che combina stunt reali e scenari internazionali, rendendo "Mission: Impossible - Rogue Nation" uno dei capitoli più intensi e spettacolari dell’intera saga.

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