19 Feb, 2026 - 09:12

Il Cdm approva pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, l’autonomia torna a spaccare il Paese

Il Cdm approva pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, l’autonomia torna a spaccare il Paese

Primo via libera del Consiglio dei Ministri alle pre-intese sull’autonomia tra governo e regioni. Quattro le regioni interessate, Liguria, Lombardia, Piemonte e Vento, e otto gli schemi di intesa preliminare. 

Le pre-intese riguardano quattro ambiti principali: tutela della salute, protezione civile, norme su figure regionali (es. guide alpine, maestri di sci) e previdenza complementare e integrativa. Le pre-intese erano state firmate a novembre 2025 in attesa del via libera del Cdm di oggi. 

La decisione dell’esecutivo ha riacceso la polemica politica sulla Riforma dell’Autonomia Differenziata, approvata dal Parlamento, ma rimasta ai box per la parziale bocciatura della Corte Costituzionale che in una sentenza del novembre 2024 l’aveva dichiara incostituzionale in molte delle sue parti.

Autonomia, perché il Cdm ha approvato le pre-intese se la legge è stata bocciata dalla Consulta?

Il Consiglio dei Ministri (CDM) ha approvato lo schema delle pre-intese sull'autonomia differenziata perché queste rappresentano un passaggio procedurale distinto e preliminare rispetto alla legge quadro sulla riforma, che era stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale.

La sentenza della Consulta (n. 192/2024) ha bocciato aspetti della legge quadro (legge n. 86/2024) per vizi procedurali e sostanziali, ma non ha impedito l'avvio di intese preliminari ex art. 116, comma 3 della Costituzione, purché rispettino i paletti costituzionali come i LEP e il coordinamento finanziario.

Le pre-intese con Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria, firmate a novembre 2025 e approvate in CDM il 18 febbraio 2026, riguardano materie specifiche (protezione civile, professioni, previdenza, salute) e segnano solo la fase negoziale iniziale, da validare poi in Conferenza Unificata e Camere.

Dopo il via libera in Cdm, infatti, gli schemi dovranno essere analizzati dalla Conferenza Unificata e dalle Camere (atti di indirizzo in 90 giorni).

La decisione di oggi, tuttavia, rappresenta un passo avanti decisivo per l’iter della riforma dal momento che apre la negoziazione vera per il trasferimento di competenze.

Calderoli: “Una grande emozione personale, perché l'autonomia è la mia ragione di vita”

Soddisfazione è stata espressa dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che definisce “storico” il passaggio in Consiglio dei Ministri. 

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Per la prima volta da quando si parla di regionalismo, c'è un passaggio ufficiale per l'attuazione concreta dell'Autonomia da parte del Governo e in piena sintonia con le quattro Regioni che hanno avviato il percorso previsto dalla Legge 86/2024.”

Ha dichiarato Calderoli che ha parlato di “traguardo storico per il regionalismo” e ha poi aggiunto:

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“E’ soprattutto una grande emozione personale, perché l'autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi Schemi di intesa all'approvazione definitiva, ma il passo avanti compiuto oggi è veramente decisivo”.

Entusiasta anche il commento del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.

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Un altro passo in avanti fondamentale verso l’AUTONOMIA, una battaglia storica della Lega per tagliare sprechi, aiutare i cittadini in difficoltà e premiare chi amministra bene. Altra promessa mantenuta. 

Ha dichiarato Salvini, postando la foto con i presidenti di Liguria, Marco Bucci, del Piemonte, Alberto Cirio, della Lombardia, Attilio Fontana, e del Veneto, Alberto Stefani, assieme al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

L’opposizione all’attacco: “Patrioti che spaccano il Paese”

L’atto del Consiglio dei Ministri ha riacceso la polemica sulla riforma dell’Autonomia Differenziata con il centrosinistra. 

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Siamo preoccupati. Oggi in Consiglio dei Ministri si approveranno le pre-intese sull'autonomia differenziata con 4 regioni. Attenzione, perché tra le materie che vogliono destinare a maggiore autonomia c'è anche la protezione civile. 

Ha detto Elly Schlein a Siderno.

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Io credo che dovremmo fermarci e riflettere tutti su quello che serve a un grande paese per non aumentare i divari territoriali, ma far avere soprattutto alle regioni più fragili tutto il supporto che serve in termini di risorse, competenza e prevenzione del dissesto idrogeologico. Quindi naturalmente siamo qui a mettere questa attenzione particolare.

In una nota Marco Sarracino, responsabile Coesione territoriale, Sud e aree interne nella segreteria nazionale del Pd parla di “schiaffo all’unità del Paese”.

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Il Consiglio dei ministri della secessione si è appena tenuto a Palazzo Chigi. Giorgia Meloni ha scelto di andare avanti sull’autonomia differenziata, approvando le preintese con le regioni Veneto, Piemonte, Liguria e Lombardia: uno schiaffo alla coesione nazionale, un colpo all’unita’ del Paese. A destra si autoproclamano patrioti ma in realtà spaccano l’Italia. 

E ancora Peppe Provenzano:

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Uno strappo istituzionale al giorno. Ieri il governo ha aggirato la Costituzione per un inchino a Trump, partecipando da “osservatore” al Board of Peace. E oggi la aggira approvando in Cdm le preintese sull’autonomia differenziata, con le Regioni “amiche” del Nord, nei fatti ignorando i paletti fissati dalla Corte Costituzionale a garanzia degli uguali diritti di tutti i cittadini. Eccoli, i patrioti che spaccano la Patria. Gli antitaliani sono quelli che non hanno a cuore l’unità nazionale. 

 

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