18 Feb, 2026 - 23:03

"Tell Me Lies" come finisce la terza stagione? Ecco cosa accadrà ai personaggi

"Tell Me Lies" come finisce la terza stagione? Ecco cosa accadrà ai personaggi

Avviso spoiler: se non avete ancora visto il finale della terza stagione di "Tell Me Lies", fermatevi qui. Perché l’ultimo episodio - significativamente intitolato "Are You Happy Now That I'm on My Knees" - non è solo un finale di stagione: è la fine definitiva della serie.

E lo fa nel modo più coerente possibile con il suo DNA: brutale, ironico, romantico solo in apparenza e devastante nella sostanza.

Tra espulsioni, matrimoni distrutti, confessioni pubbliche e un addio in una stazione di servizio che farà discutere per anni, il team creativo non ha tirato il freno.

E grazie alle dichiarazioni della showrunner Meaghan Oppenheimer e dei protagonisti Grace Van Patten e Jackson White, ora sappiamo anche cosa succede ai personaggi dopo l’ultima scena.

"Tell Me Lies 3": Lucy contro Stephen, la resa dei conti

Il cuore pulsante del finale è ancora una volta la dinamica tossica tra Lucy e Stephen. Lucy, in un momento che Grace Van Patten ha definito "non egoistico per la prima volta", irrompe alla festa della facoltà di legge di Yale per tentare di far espellere Stephen.

Lo fa per Diana, non solo per sé stessa. È un gesto impulsivo, maldestro, ma animato da un’intenzione nuova. Il risultato, però, è disastroso: Lucy viene espulsa dal college. La sua carriera accademica si sgretola. La sua reputazione pure.

Oppenheimer ha spiegato che era da tempo prevista per lei "una grande umiliazione pubblica" e che, a un certo punto, ha capito che Lucy "non doveva laurearsi". Anche per ragioni narrative: metà del cast si è ormai diplomata, e continuare al college non avrebbe avuto senso.

Lucy affronta tutto in uno stato di dissociazione quasi totale. Non realizza davvero cosa stia accadendo. È travolta dalle conseguenze delle sue azioni, ma sembra incapace di fermarsi.

E poi arriva il matrimonio.

Il matrimonio che implode (con torta inclusa)

La scena del matrimonio è puro caos coreografato. Stephen prende il microfono e, in un monologo tanto brillante quanto distruttivo, sgancia segreti accumulati per stagioni intere. Jackson White ha raccontato di essersi divertito moltissimo:

virgolette
È stata l’esplosione perfetta di tutto ciò che aveva raccolto. Come attore è stato molto soddisfacente

Il risultato? Il matrimonio di Evan viene distrutto prima ancora del taglio della torta. O meglio: la torta viene tagliata con la faccia di Evan. Una scena che la stessa Oppenheimer ha definito "inaspettata ma inevitabile", raccontando di aver riso a crepapelle in sala montaggio.

È il punto di rottura definitivo del gruppo. Amicizie compromesse, relazioni distrutte, verità che emergono senza filtri. Come ha spiegato la showrunner: "l’intero gruppo doveva implodere affinché potessero finalmente avere pace nelle loro vite". Non sono persone cattive, ma insieme diventano tossiche.

La stazione di servizio: chi lascia chi?

Dopo il disastro, Lucy compie l’ultima scelta sbagliata: scappa con Stephen. Sembra l’ennesimo ritorno al punto di partenza. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo.

In una stazione di servizio, Stephen la lascia. Così, senza cerimonie. Oppenheimer ha rivelato che in fase di scrittura c’erano tre opzioni: finire insieme, lei che rifiuta lui o lui che rifiuta lei.

Ha escluso il lieto fine per non romanticizzare una relazione che considera "una storia di abuso emotivo". La versione in cui Lucy lo rifiutava era forse la più ottimistica. Ma alla fine ha scelto la più realistica: "Stephen non ti lascerà mai andare a meno che non sia lui a decidere".

È una libertà amara, ma è libertà. Lucy viene abbandonata, ma proprio questo gesto la svincola dal ciclo. Come dice White: "Il punto è che non finisce mai… a meno che qualcuno non lo interrompa".

Che fine fanno gli altri personaggi?

Non tutto è distruzione. Bree e Wrigley, finalmente, si scelgono. Il loro sguardo che si incrocia tra le macerie è stato scritto esplicitamente in sceneggiatura come un segnale: sono anime gemelle. Ora che le bugie sono esplose, non hanno più nulla da perdere.

Diana e Pippa lasciano il matrimonio insieme. Diana torna a Yale e il loro amore sembra solido, almeno nel presente. Oppenheimer immagina per loro una relazione felice tra i 25 e i 30 anni. Non è detto che durerà per sempre, ma è autentica.

Evan? "Aveva bisogno che questa cosa gli esplodesse in faccia", ha detto la showrunner. È una brava persona, ma immatura. Non meritava Bree, almeno non in questa fase della vita.

Lucy, secondo Oppenheimer, probabilmente non parlerà più con il gruppo. Ha bisogno di una tabula rasa. Forse tra dieci anni potrebbe tornare a essere amica di Bree. Ma ora deve ripartire da zero.

Stephen, invece, "andrà avanti senza mai guardarsi indietro". Avrà ottenuto ciò che voleva e passerà alla prossima vittima. Ma come suggerisce White, "tutto torna". Prima o poi.

Un finale amaro ma pieno di senso

Grace Van Patten ha definito il finale "realistico" e ha apprezzato che non sia stato trasformato in un lieto fine artificiale. "C’è un po’ di speranza", ha detto. La speranza che Lucy capisca finalmente perché è stata attratta da qualcuno che le ha fatto così male.

La serie si chiude senza chiudere davvero il tema centrale: i cicli tossici possono ripetersi all’infinito. "Sarà un ciclo che si ripeterà a meno che non lo si interrompa", ha detto Van Patten. Ed è questo il messaggio più potente.

"Tell Me Lies" non regala redenzioni facili. Regala verità scomode. E nel farlo, consegna un finale che farà discutere, arrabbiare, emozionare. Ma soprattutto, restare.

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