18 Feb, 2026 - 21:37

"America's Next Top Model": documentario Netflix, che fine ha fatto Shandi Sullivan?

"America's Next Top Model": documentario Netflix, che fine ha fatto Shandi Sullivan?

Ne è passato di tempo da “America’s Next Top Model”, il famoso talent-reality sulle modelle dei primi anni Duemila, condotto da Tyra Banks. Adesso, a febbraio 2026, ricompare tra le ricerche online il nome di Shandi Sullivan.

Lo dobbiamo a “Reality Check: Inside America’s Next Top Model”, la docuserie di Netflix che rilegge con occhi critici il programma che all’epoca è riuscito a diventare un vero e proprio catalizzatore dell’attenzione del pubblico.

Tra le testimonianze che hanno colpito di più il pubblico, evidentemente, c’è proprio quella della ragazza timida di Kansas City, icona “underdog” della stagione 2, che oggi racconta cosa è davvero successo durante la famigerata notte di Milano, per anni confezionata in tv come un semplice “tradimento” scandaloso.

"America's Next Top Model", chi è Shandi Sullivan e cosa le è successo? Il caso spiegato

Prima di entrare nel cast di “America’s Next Top Model”, Shandi lavorava in una farmacia Walgreens a Kansas City e conduceva un’esistenza ordinaria accanto al fidanzato Eric.

A 21 anni, con pochi soldi e zero autostima, decide di tentare il provino per lo show, per poi trovarsi catapultata in un format che le prometteva la trasformazione in “top model” come via di fuga da una vita precaria.

Nel giro di poche puntate diventa la favorita del pubblico: la ragazza magrissima, impacciata, con gli occhiali e il passato da commessa, che davanti all’obiettivo si trasforma in qualcosa di inaspettato.

Il racconto cambia però durante la trasferta a Milano, quando una serata in discoteca e una successiva notte in albergo vengono montate come “cheating scandal” ai danni del fidanzato rimasto negli Stati Uniti.

Nella docuserie Netflix, Shandi racconta invece di aver vissuto quell’episodio come un’aggressione sessuale, di essersi svegliata il giorno dopo senza ricordare con chiarezza cosa fosse accaduto e di aver passato ore a piangere, schiacciata dal senso di colpa e dalla vergogna:

virgolette
Credo di aver bevuto due bottiglie di vino da sola. Ricordo solo alcuni frammenti. Mi ha spinta sotto la doccia e poi mi ha lasciata lì seduta. Poi ci siamo ritrovati a letto. Ho perso conoscenza per gran parte del tempo. Non mi sono nemmeno resa conto che stavamo facendo sesso. Sapevo solo che stava succedendo. E poi sono svenuta.

Per di più, il tutto era stato registrato dalle telecamere senza che nessuno si preoccupasse di sapere come stesse.

Shandi Sullivan dopo "America's Next Top Model" ch fine ha fatto?

Finita la stagione 2, in cui si classifica terza, Shandi prova inizialmente a cavalcare l’onda: firma con un’agenzia, lavora come modella e compare anche nel talk show di Tyra Banks, dove chiede espressamente che non venga mandato in onda il video di Milano – richiesta che, stando al suo racconto, non viene rispettata.

L’esposizione si trasforma in una coda lunga di violenza: lei ed Eric tentano di restare insieme, ma nelle uscite per strada le vengono urlati insulti e giudizi moralisti, fino a farle “odiare se stessa”.

Frustrata e “spezzata”, Shandi lascia via via il mondo della moda, torna a lavorare in farmacia e poi si ritira quasi del tutto dal circuito di ANTM, diventando una delle ex concorrenti più elusive e meno presenti nei revival nostalgici.

Si parla anche di un breve periodo come DJ a New York e di vari lavori saltuari.

Solo negli ultimi anni, complice anche il dibattito internazionale sulla responsabilità dei reality, Sullivan inizia a riappropriarsi della propria narrazione e a raccontare con più franchezza cosa abbia significato vivere quel trauma davanti alle telecamere.

In un post su Instagram, spiega perché sia tornata su un capitolo così importante della sua vita:

virgolette
 Sapendo che Tyra non aveva alcun controllo sulla mia storia, che il regista e i produttori mi avrebbero sostenuta... ecco perché l'ho fatto. L'ho fatto per me stessa. Perché ero importante e lo sono ancora! L'amore che ho ricevuto oggi è stato immenso. Grazie a tutti coloro che mi hanno ascoltata.

Shandi Sullivan cosa fa oggi? Gli animali, gioielli e un podcast horror

Oggi Shandi Sullivan ha costruito una vita molto diversa dal sogno da passerella che ANTM prometteva.

Secondo il profilo tracciato da People e da altre testate statunitensi, vive a New York, lavora a contatto con gli animali e sogna di trasferirsi in campagna per aprire un santuario, un luogo dove prendersi cura di creature ferite o abbandonate.

Ha lanciato Dream Meow Corner, un piccolo brand di gioielli con base a Brooklyn, dall' estetica gotica, con immaginario felino e in una dimensione artigianale molto distante dalle grandi campagne di moda.

La Shandi di oggi co-conduce anche “Urn Fulla Popcorn”, un podcast dedicato ai film horror insieme a Timmy Williams, comico del collettivo The Whitest Kids U’ Know, portando nel mondo dell’intrattenimento la sua sensibilità di ex “ragazza qualunque” sopravvissuta alla macchina televisiva.

In un recente post su Instagram, dopo l’uscita di “Reality Check: Inside America’s Next Top Model”, ha scritto di essersi sentita per anni “spezzata”, ma di aver accettato di partecipare alla docuserie per riprendersi la propria storia, per far capire che la sua vita “conta, e conta ancora”.

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