Il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV rafforza la propria presenza sul territorio nazionale con l’apertura di una nuova sede operativa nel Nord Italia, ad Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo.
La struttura avrà una cerimonia di inaugurazione ufficiale il 20 febbraio 2026 presso l’Unione Comunale dei Colli, rappresenta un passaggio strategico per migliorare il coordinamento delle attività di ricerca e garantire interventi più rapidi nei casi di scomparsa e allontanamento.
Un ampliamento operativo che nasce dall’esigenza concreta di essere sempre più vicini alle famiglie e ai territori, in un ambito in cui la tempestività delle segnalazioni e degli interventi può risultare determinante.
L’associazione, composta da volontari e professionisti provenienti da diversi ambiti, prosegue così il proprio percorso di rafforzamento della rete territoriale a supporto delle attività di ricerca e del lavoro delle forze dell’ordine.
Il contenuto di questo approfondimento nasce da una comunicazione diretta tra il quotidiano Tag24 e il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
Negli ultimi anni l’associazione ha rafforzato la propria presenza operativa sul territorio nazionale, lavorando a stretto contatto con famiglie, istituzioni e forze dell’ordine nei casi di allontanamento volontario o scomparsa.
Il Comitato sottolinea come il lavoro sul campo richieda competenze multidisciplinari e un coordinamento costante tra volontari, professionisti e autorità.
«Il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV è composto da volontari e professionisti provenienti da ambiti diversi, uniti da un obiettivo comune: affiancare le forze dell’ordine nelle situazioni di emergenza legate alla scomparsa di persone», spiegano.
«Il nostro intervento non si sostituisce mai alle attività investigative. Mettiamo a disposizione competenze tecniche, analisi delle informazioni, gestione delle segnalazioni e supporto diretto alle famiglie».
«Quando una persona scompare, la rapidità è fondamentale. Le prime ore possono fare la differenza e per questo lavoriamo per creare una rete territoriale pronta ad attivarsi immediatamente».

«Le famiglie affrontano uno stato emotivo estremamente fragile. Il nostro compito è anche quello di accompagnarle, fornire informazioni corrette e aiutarle a muoversi all’interno di un sistema complesso come quello del supporto alle ricerche».
«Cerchiamo sempre di mantenere un equilibrio tra la necessità di diffondere informazioni utili e la tutela della dignità della persona scomparsa».
«Ogni caso ha una storia diversa e non esiste mai un approccio standard».
«La collaborazione dei cittadini è fondamentale. Anche una segnalazione apparentemente minima può diventare un tassello decisivo nella ricostruzione degli spostamenti».
«Chiediamo sempre di non intervenire direttamente, ma di contattare immediatamente il 112 o il nostro numero diretto. La sicurezza della persona scomparsa e di chi segnala resta prioritaria».
«Il lavoro di rete tra istituzioni, associazioni e comunità locali è ciò che, nella maggior parte dei casi, permette di ottenere risultati concreti».