18 Feb, 2026 - 14:00

"Rental Family - Nelle vite degli altri", è una storia vera? Le ispirazioni del nuovo film con Brendan Fraser

"Rental Family - Nelle vite degli altri", è una storia vera? Le ispirazioni del nuovo film con Brendan Fraser

“Rental Family - Nelle vite degli altri” è un film che fa subito scattare la domanda: ma una cosa del genere esiste davvero? Ricapitoliamo. Un attore americano a Tokyo viene ingaggiato per interpretare padri, amici, fidanzati su richiesta di sconosciuti: sembra il punto di partenza per qualcosa di surreale, una satira sul lavoro emotivo nell’era della solitudine globale, ma è così distante da noi? Si ispira a una storia vera?

Oltre la vicenda di Phillip, il personaggio interpretato da Brendan Fraser, appunto, si muove un universo molto concreto: quello delle agenzie giapponesi che affittano persone per colmare dei vuoti affettivi, sociali e familiari. Il confine tra finzione e realtà, in questo caso, è più sottile di quanto si immagini.

“Rental Family”, è una storia vera? 

Il film non racconta la biografia di una singola persona né ricostruisce un caso di cronaca specifico reale: la trama è dichiaratamente romanzata e inventata, certo, e il personaggio di Phillip è frutto di finzione. Tuttavia, l’idea di un’agenzia che fornisce “familiari su richiesta” nasce da un fenomeno reale, cresciuto in Giappone a partire dagli anni ’80 e ’90.

Alcune società, da quel periodo, hanno iniziato a offrire attori per impersonare parenti, partner o colleghi in occasioni pubbliche e private. Il film è quindi “ispirato a una realtà esistente”, mettiamola così, anche se non è la trasposizione fedele di una singola storia vera.

"Rental Family", le agenzie di “famiglie in affitto” in Giappone esistono davvero?

Questo tipo di servizi è legato a dinamiche sociali molto concrete: solitudine urbana, pressioni sulla famiglia tradizionale e bisogno di “salvare le apparenze” in contesti come matrimoni, funerali o incontri di lavoro.

Le agenzie ingaggiano attori professionisti che studiano ruoli, background e dinamiche relazionali per interpretare madri, padri, fidanzati o amici, anche per periodi prolungati, costruendo relazioni che, pur partendo da un contratto, generano emozioni autentiche. Alcune stime parlano di centinaia di realtà di questo tipo operative nel Paese, soprattutto tra Tokyo e i centri urbani maggiori.

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Le ispirazioni del film con Brendan Fraser

La regista, Mitsuyo Miyazaki Hikari, ha iniziato a documentarsi sul fenomeno delle “rental families” nel 2018. Ha intervistato operatori e clienti di queste agenzie e ha scoperto quanto i legami che nascono da questi rapporti contrattuali possano diventare emotivamente complessi.

Su questa base ha costruito una storia originale che usa la figura di un attore straniero spaesato a Tokyo per darci un’idea di come funzionano le dinamiche di identità e di appartenenza. Brendan Fraser ha raccontato di essere rimasto colpito dalla natura “umanissima” del soggetto e di aver visto in “Rental Family - Nelle vite degli altri” una sorta di lettera d’amore a Tokyo e alla solitudine contemporanea.

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