Sale la tensione tra Italia e Iran dopo che lo scorso 16 febbraio un deputato del regime di Khamenei ha strappato pubblicamente una foto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la seduta per la sessione inaugurale del parlamento iraniano come gesto simbolico contro l’Occidente.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito l'atto "increscioso" e "ostile", convocando l'ambasciatore iraniano alla Farnesina per chiarimenti. Solidarietà a Mattarella è arrivata da tutto lo spettro politico, inclusi il presidente del Senato, Ignazio La Russa, Pd e Italia Viva, che hanno condannato il gesto come attacco all'Italia.
Ma perché il deputato iraniano ha strappato la foto del Capo dello Stato? Qual è il messaggio per il nostro Paese? Ecco cosa è successo nelle ultime ore tra Italia e Iran.
Lo scorso lunedì il deputato iraniano Mojtaba Zarei, membro della Commissione per la sicurezza nazionale, ha strappato durante la seduta del Parlamento una foto che ritraeva il presidente Mattarella insieme ad altri leader europei come Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Roberta Metsola e Filippo VI di Spagna.
Il gesto è stato accompagnato da parole durissime da parte del deputato Zarei contro l’Europa, definita "patria del fascismo e del nazismo".
Nella foto strappata c’era anche l’eurodeputata della Lega, Isabella Tovaglieri che alcuni giorni prima, il 12 febbraio, aveva strappato nell’aula dell’Europarlamento una foto della la Guida Suprema iraniana Khameni in segno di solidarietà al popolo iraniano.
Si tratta di una protesta simbolica contro l'Occidente e l'Unione Europea, motivata dalla recente azione dell'eurodeputata leghista Isabella Tovaglieri – a cui ha riservato parole durissime – ma in generale alla posizione dell’Europa rispetto al governo iraniano.
Il deputato iraniano ha voluto sottolineare la "frattura" tra Iran rivoluzionario e Europa "corrotta", legandolo anche a critiche a Trump e al sostegno a Khamenei.
Su X è arrivata la replica di Tovaglieri che ha postato un messaggio di Zarei in cui la attaccava personalmente.
Ha accusato Tovaglieri che poi ha allargato la critica:
“Ed è lo stesso pensiero che tanti imam in Italia, pizzicati dalle telecamere nascoste, hanno espresso parlando con giornalisti sotto copertura. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze l’islamismo e la sua dottrina retrograda che si sta espandendo in Europa senza ostacoli, anche grazie all’appoggio di una certa sinistra miope e buonista.”
Il deputato iraniano, spalleggiatore del regime islamico di Khamenei, che ha strappato la mia foto in Parlamento, mi accusa su X di essere una “prostituta sull’isola di Epstein”, solo per aver osato criticare il suo regime che ha già cagionato più di 30.000 vittime.
— Isabella Tovaglieri (@isatovaglieri) February 17, 2026
Questo è il… pic.twitter.com/tObNKGsQ6d
Il gesto del deputato iraniano Mojtaba Zarei nello strappare la foto di Sergio Mattarella trasmette un messaggio diretto all'Italia come parte dell'Occidente "nemico". È una ritorsione simbolica contro le critiche europee al regime iraniano.
Arrivano numerosi, intanto, gli attestati di solidarietà al presidente Sergio Mattarella. Nella serata di ieri i presidenti di Camera e Senato sono intervenuti sulla vicenda esprimendo lo ‘sdegno’ per quello che il presidente della Camera Fontana ha definito un "irricevibile attacco del regime alle democrazie occidentali e ai loro leader ed esponenti".
La segretaria dei Pd, Elly Schlein, ha definito quanto accaduto nel parlamento iraniano un’offesa ai nostri valori.
Ha dichiarato Elly Schlein.
La deputata di Noi Moderati Mara Carfagna ha sottolineato come a Teheran si strappino i diritti insieme alle foto.