17 Feb, 2026 - 13:08

Come finisce “Il mago del Cremlino”? Spiegazione del finale e location del film

Come finisce “Il mago del Cremlino”? Spiegazione del finale e location del film

Nella scena finale di “Il mago del Cremlino - Le origini di Putin”, Vadim Baranov (Paul Dano) incontra Putin (Jude Law) in una sala del Cremlino, tra silenzi carichi di tensione. Non parlano ma i loro sguardi valgono più di mille parole. Vadim sa di essere un pedone sacrificato. 

Putin fa un cenno al suo entourage e ordina di portare via Vadim, che esce in dissolvenza, solo, con lo sfondo innevato di Mosca alle spalle. 

Questo finale aperto dal retrogusto amaro non mostra violenza nel concreto, ma lascia comunque presagire la crudeltà del potere autoritario.

Prima di scoprire tutti i dettagli sulla trama, il cast e le location del film diretto da Olivier Assayas, ecco il link per dare uno sguardo al trailer ufficiale:

 

“Il mago del Cremlino”: come finisce? Spiegazione del finale

“Il mago del Cremlino" finisce con una scena che lascia gli spettatori a interrogarsi su mille domande. Il film finisce con Putin e Vadim che si ritrovano faccia a faccia, soli, in una delle gelide sale del Cremlino.

Vadim capisce che sta per essere sacrificato e che Putin è disposto a tutto pur di conquistare il potere tutto per sé. Il leader russo, con un gesto appena accennato, chiama i suoi uomini per far portare via Vadim. 

Così il braccio destro dell’oligarca Boris Berezovskij viene trascinato via. La pellicola si chiude con un’inquadratura alle sue spalle, con Mosca innevata sullo sfondo. 

Dove è stato girato “Il mago del Cremlino”?

Il film è ambientato nella Russia post-sovietica, ma “Il mago del Cremlino”, in realtà, non è stato girato in Russia per motivi logistici e politici.

Le riprese si sono svolte interamente a Riga, in Lettonia. Una scelta tutt’altro che casuale: la capitale lettone con la sua architettura ricorda molto Mosca e San Pietroburgo.

Il regista Olivier Assayas ha lodato la Lettonia per la vicinanza culturale alla Russia, permettendo set realistici senza aspettare i permessi dal Cremlino. 

Le scene chiave - dal caos degli anni '90 alle stanze del potere - sono state ricreate in studi e location urbane di Riga, con interni che evocano il Cremlino grazie a scenografie curate nei minimi dettagli. 

Trama e cast: l'ascesa di Putin

Ambientato nel caos della Russia dopo il tracollo dell’URSS, “Il mago del Cremlino” segue le vicende di Vadim Baranov, il produttore televisivo che diventa il braccio destro di un oligarca, Boris Berezovskij, che gli affida un compito ben preciso. Deve sostenere l’ascesa di un politico, Vladimir Putin.

A un certo punto, quando Putin è diventato un leader carismatico e potente, Vadim capisce che verrà messo da parte dal sistema che lui stesso ha creato. La macchina narrativa russa non ha più bisogno del suo creatore. 

Il confronto finale tra i due è un duello di silenzi glaciali, senza violenza esplicita, in cui Putin capisce che Baranov sa troppo, e lo marginalizza, facendolo eclissare nell'ombra.

Tra reality show manipolati, scandali, lotte per il potere e una love story con Ksenia, il film esplora come la narrazione sia uno strumento fondamentale per costruire il potere.

La pellicola è ispirata all’omonimo romanzo scritto da Giuliano da Empoli, adattato per il grande schermo con Emmanuel Carrère.

Nel cast spiccano Paul Dano nei panni di Vadim Baranov, un uomo tanto ambizioso quanto tormentato; Jude Law brilla nel ruolo di Putin. Completano il quadro: Alicia Vikander (Ksenia), Jeffrey Wright (Rowland), Tom Sturridge (Dmitri Sidorov) e Will Keen (Boris Berezovsky). 

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