Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è a Ginevra per il secondo round di colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare. Il giorno precedente, Araghchi ha incontrato il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), Rafael Grossi, per discutere dell’accesso agli impianti nucleari iraniani e delle questioni legate alle ispezioni dell’agenzia.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, si è recato, il 16 febbraio 2026, a Ginevra per il secondo round di colloqui con gli Stati Uniti che si terranno il giorno successivo.
"Sono a Ginevra con idee concrete per raggiungere un accordo giusto ed equo. Ciò che non è sul tavolo: la sottomissione alle minacce", ha affermato Araghchi in un post su X.
Joined by nuclear experts, I will meet @rafaelmgrossi on Mon for deep technical discussion. Also meeting @badralbusaidi ahead of diplomacy with U.S. on Tues.
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) February 16, 2026
I am in Geneva with real ideas to achieve a fair and equitable deal.
What is not on the table: submission before threats
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno riavviato, il 6 febbraio, il dialogo diplomatico con l'obiettivo di trovare una soluzione alla disputa decennale sul programma nucleare iraniano. I colloqui indiretti svolti in Oman non hanno segnato una svolta, anche se le parti hanno valutato positivamente l’incontro.
Parallelamente, gli Stati Uniti mantengono alta la pressione su Teheran. Mentre Washington dispiega navi da guerra nella regione, non si arrestano gli impegni volti a ridurre le tensioni.
In attesa dei nuovi colloqui, Araghchi ha incontrato, il 16 febbraio, a Ginevra, il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), Rafael Grossi.
Just completed in-depth technical discussions with Iran’s Foreign Minister @araghchi in preparation for important negotiations scheduled for tomorrow in Geneva. pic.twitter.com/dBAinDrljc
— Rafael Mariano Grossi (@rafaelmgrossi) February 16, 2026
Il faccia a faccia con Grossi segna un passaggio rilevante dopo che Teheran aveva sospeso ogni collaborazione con l’AIEA in seguito alla guerra di 12 giorni di giugno 2025 con Israele.
Durante il suo viaggio a Ginevra, il ministro degli Esteri iraniano incontrerà il suo omologo omanita, Badr bin Hamad al-Busaidi. L’Oman sarà il mediatore anche nei colloqui tra Stati Uniti e Iran del 17 febbraio.
Mentre a Ginevra proseguivano i contatti diplomatici di Araghchi, sempre il 16 febbraio, l’Iran ha lanciato un’esercitazione militare. I media statali iraniani hanno riportato che il Corpo d’élite delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha avviato esercitazioni militari nello Stretto di Hormuz.