La quinta puntata di "A Knight Of The Seven Kingdoms", "In the Name of the Mother", ha lasciato i fan senza fiato.
Dopo il Torneo dei Sette, una morte inaspettata cambia per sempre la vita di Ser Duncan l’Alto (Peter Claffey) e scuote Westeros. Il principe Baelor Targaryen (Bertie Carvel), erede al trono, soccombe in modo tragico poco dopo la fine della battaglia, rivelando come anche i più potenti non possono sfuggire al destino.
Il creatore Ira Parker spiega che la scena è stata concepita per massimizzare l’impatto emotivo e mostrare la crudezza della vita medievale immaginaria:
"La situazione di Baelor è già tragica prima ancora che succeda qualcosa", racconta Parker. "L’elmo tiene insieme la sua vita. Quando lo toglie, tutto crolla".
Baelor sopravvive al Torneo dei Sette, ma la sua sorte è già segnata. Dopo la battaglia, si avvicina a Duncan, dice alcune parole incoraggianti e, mentre toglie l’elmo, il pubblico scopre una ferita devastante alla testa causata dal fratello Maekar (Sam Spruell). In pochi istanti, Baelor cade a terra, morto.
Ira Parker chiarisce al New York Post che la scena è stata progettata per essere emotivamente devastante:
Il creatore aggiunge che la tragedia serve anche a rafforzare la narrazione di Dunk: Baelor era un alleato compassionevole che avrebbe potuto aiutarlo a ottenere ciò che desiderava. La perdita rende il percorso del protagonista più difficile e realistico. Spiega Parker:
La morte di Baelor non è solo scioccante, ma cambia il tono della serie. Dunk perde non solo un alleato, ma anche una guida morale. La scena enfatizza quanto Westeros sia spietato e come l’onore e il coraggio non bastino a proteggere i più puri.
Gli spettatori vedono Duncan piangere, impotente, mentre il corpo del principe giace al suolo. La sua lotta non è solo fisica, ma anche emotiva: deve continuare senza il supporto di chi avrebbe potuto guidarlo verso il successo. Parker sottolinea:
La scena ha scosso i fan e ha dimostrato che "A Knight Of The Seven Kingdoms" sa mescolare azione, politica e emozioni in maniera intensa e convincente, rispettando la crudezza dei racconti originali di George R.R. Martin.
Il principe Baelor Targaryen non è stato solo un alleato di Duncan nel Torneo dei Sette: è diventato subito un punto di riferimento per i fan.
Carismatico, coraggioso e incredibilmente leale, ha dimostrato una rara combinazione di forza e umanità in un mondo spietato. Anche nei momenti più oscuri, il suo senso dell’onore e la sua capacità di vedere il meglio negli altri lo hanno reso memorabile.
Bertie Carvel ha portato sullo schermo un Baelor che, nonostante l’armatura e la posizione reale, appare vulnerabile e autentico. I fan si sono affezionati al principe per la sua empatia verso Duncan e gli altri cavalieri, e per il modo in cui cercava di proteggere gli innocenti senza perdere la propria dignità.
Ira Parker ha spiegato:
La tragedia della sua fine ha amplificato l’impatto emotivo della serie. Baelor non muore solo come principe o cavaliere: muore come simbolo di ciò che Westeros avrebbe potuto avere, rendendo il Torneo dei Sette ancora più doloroso e memorabile per tutti gli spettatori.
La serie è ambientata circa cento anni prima di "Game of Thrones" e segue le avventure di Dunk e del suo scudiero Egg. La prima stagione ha sei episodi di circa mezz’ora ciascuno, con uno sviluppo concentrato e avvincente.
L’episodio 5 ha alzato l’asticella della tensione e della tragedia, dimostrando che lo spin-off non teme di affrontare il lato oscuro della storia.
Il sesto e ultimo episodio della stagione andrà in onda su HBO domenica 22 febbraio 2026 alle 22:00 ET e alle 19:00 PT, promettendo di chiudere le trame lasciate aperte dalla perdita di Baelor e dalle conseguenze del Torneo dei Sette.