È morto gettandosi dalla tromba delle scale all'interno di uno stabile in cui non risiedeva: la vittima è un imprenditore di 52 anni residente a Genova.
La procura ha deciso di aprire un'inchiesta sul decesso, avvenuto venerdì 13 febbraio 2026: sul corpo dell'uomo verrà eseguita l'autopsia.
Gli inquirenti vogliono fare luce sulla vicenda, che presenta molti punti oscuri, individuando eventuali responsabilità di terzi.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe morto sul colpo all'interno di un palazzo in via Ceccardi, nel centro di Genova. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la polizia, ma per lui non c'è stato nulla da fare.
La Procura sta indagando con l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Domani, martedì 17 febbraio, sarà eseguita l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria per chiarire le cause del decesso e verificare eventuali condizioni di salute che possano aver influito sulla decisione di farla finita.
La Squadra Mobile sta portando avanti le indagini, coordinata dalla Procura: sono in corso degli accertamenti sui suoi conti correnti. Non avrebbe lasciato biglietti o altro per giustificare il suo gesto.
Gli investigatori hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza e stanno passando al setaccio anche i dispositivi del 52enne, per ricostruire i contatti delle sue ultime 48 ore. Da chiarire anche perché si trovasse nell'edificio.
Tra le piste al vaglio degli inquirenti, riferisce l'Adnkronos, c'è una vicenda che riguarda la sfera lavorativa della vittima. Di recente, infatti, ci sarebbe stata una cessione di quote dell'attività, nel campo della ristorazione, di cui l'imprenditore era titolare.
Le testimonianze raccolte nelle ore successive alla tragedia sono state definite "rilevanti" dagli investigatori: alcune persone avrebbero riferito di aver sentito delle urla provenire dallo stabile poco prima della caduta.
Numerosi, intanto, i messaggi di cordoglio condvisi sui social: la sua tragica scomparsa ha lasciato attoniti tutti coloro che lo conoscevano.
Un imprenditore della ristorazione genovese ha ricordato l'amicizia e la stima che lo legava al 52enne, dedicandogli parole toccanti su Facebook: “Spero si faccia chiarezza ci sono troppi punti oscuri. Il rimprovero che mi faccio è non aver capito se c’era davvero qualcosa che non stava andando per il verso giusto”.