15 Feb, 2026 - 13:45

Chi è Federico La Penna, l’arbitro dello scandaloso episodio Bastoni-Kalulu in Inter-Juventus

Chi è Federico La Penna, l’arbitro dello scandaloso episodio Bastoni-Kalulu in Inter-Juventus

Dopo il caso che ha infiammato Inter – Juventus, l’attenzione di tifosi e media non si è concentrata solo su Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu, ma anche sull’uomo che ha preso la decisione più pesante della gara: Federico La Penna.

Il direttore di gara è finito al centro di una tempesta mediatica, accusato da molti di aver gestito in modo errato un episodio che ha inciso profondamente sull’andamento del match. Ma chi è davvero La Penna? E quale percorso lo ha portato ad arbitrare uno dei big match più importanti del calcio italiano?

Chi è Federico La Penna

Federico La Penna è un arbitro italiano appartenente alla sezione AIA di Roma. Nato nel 1983, è uno dei direttori di gara che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza in Serie A, diventando una figura stabile nel panorama arbitrale nazionale.

Considerato un arbitro dal profilo tecnico solido, La Penna è spesso designato per partite di medio-alta difficoltà, ma la gara tra Inter e Juventus lo ha proiettato sotto i riflettori come mai prima d’ora, a causa della gestione del caso Bastoni-Kalulu.

La carriera di La Penna tra Serie A e grandi partite

Dopo aver scalato le categorie minori dell’arbitraggio italiano, La Penna ha esordito in Serie A nella stagione 2018-2019. Da allora ha diretto numerose partite del massimo campionato, oltre a incontri di Coppa Italia e di Serie B.

Nel corso della sua carriera ha arbitrato squadre di vertice come Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma, guadagnandosi la fiducia dei designatori per la sua preparazione atletica e il suo stile di conduzione generalmente rigoroso.

Tuttavia, come accade a tutti gli arbitri, anche La Penna è stato coinvolto in diverse polemiche, spesso legate a episodi interpretativi.

Vita privata di Federico La Penna

A differenza dei calciatori e degli allenatori, Federico La Penna mantiene un profilo molto riservato.
Non è noto al grande pubblico per esposizioni social o mediatiche e preferisce tenere separata la vita privata dalla carriera arbitrale.

Si sa che vive nel Lazio ed è legato alla sezione AIA di Roma, ma non emergono particolari su famiglia o relazioni, a conferma di uno stile discreto e lontano dai riflettori.

Perché La Penna è finito nella bufera dopo Inter-Juventus

L’episodio Bastoni-Kalulu ha rappresentato un punto di svolta mediatico per La Penna. La decisione di assegnare il secondo cartellino giallo al difensore juventino, senza intervento del VAR, è stata percepita da molti tifosi come determinante per l’esito della partita.

Sui social e nei programmi sportivi, il suo nome è diventato virale, associato a parole come “errore”, “arbitraggio disastroso” e “partita indirizzata”. Anche se non esistono comunicati ufficiali che certifichino un errore, l’impatto dell’episodio ha reso La Penna una delle figure più discusse del momento.

Il rapporto con il VAR e le regole che limitano l’arbitro

Uno degli aspetti che ha maggiormente coinvolto La Penna riguarda il protocollo VAR.
Il direttore di gara, anche se avesse avuto dubbi, non avrebbe potuto essere richiamato dalla sala VAR per rivedere il secondo cartellino giallo di Kalulu.

Questo ha alimentato una sensazione diffusa tra i tifosi: l’arbitro è diventato il volto di un sistema che non consente di correggere errori potenzialmente decisivi, rendendolo il bersaglio principale della rabbia popolare.

La Penna dopo il caso Bastoni-Kalulu: cosa rischia

Dopo partite così controverse, gli arbitri vengono sottoposti alla valutazione dell’AIA e dei designatori.
Nel caso di La Penna, la sua prestazione in Inter-Juventus sarà analizzata internamente, come avviene per ogni gara di alto profilo.

Eventuali stop o designazioni future dipenderanno esclusivamente da queste valutazioni tecniche, anche se la pressione mediatica resta altissima.

Un arbitro diventato simbolo di una polemica nazionale

Federico La Penna, nel bene e nel male, è diventato il volto arbitrale del caso Bastoni-Kalulu.
La sua figura oggi rappresenta non solo un direttore di gara, ma anche tutte le contraddizioni del sistema VAR e delle regole attuali, che possono lasciare spazio a decisioni destinate a segnare un campionato.

Una cosa è certa: il suo nome, dopo Inter-Juventus, resterà al centro del dibattito ancora a lungo.

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