15 Feb, 2026 - 13:37

Bastoni deve ancora giocare con l’Italia? Vota nel sondaggio dopo il caso Kalulu in Inter-Juventus

Bastoni deve ancora giocare con l’Italia? Vota nel sondaggio dopo il caso Kalulu in Inter-Juventus

La partita tra Inter e Juventus, terminata 3-2 per i nerazzurri, non verrà ricordata solo per i gol.
A dominare il post-match è l’episodio che ha portato, a ridosso della fine del primo tempo, all’espulsione di Pierre Kalulu dopo il contatto con Alessandro Bastoni.

Secondo una vasta parte di tifosi e commentatori, l’azione avrebbe cambiato il corso della partita, alimentando polemiche su simulazione, VAR e correttezza sportiva.

Cosa è successo tra Bastoni e Kalulu

Nel momento chiave dell’incontro, Bastoni anticipa Kalulu su un pallone vagante. Secondo molte ricostruzioni circolate sui social e nelle moviole indipendenti, non ci sarebbe stato un vero contatto tra i due. Bastoni, dopo l’anticipo, sarebbe caduto in modo vistoso, inducendo l’arbitro a fischiare fallo contro il difensore juventino.

Il direttore di gara Federico La Penna ha estratto il secondo cartellino giallo per Kalulu, portando così all’espulsione e lasciando la Juventus in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo.

Danno e beffa per la Juventus

Uno degli aspetti più discussi riguarda il fatto che Bastoni fosse già ammonito.
Secondo molti tifosi e osservatori, se l’azione fosse stata valutata come simulazione, sarebbe stato il difensore dell’Inter a meritare il secondo giallo, non Kalulu.

Da qui nasce il concetto di “danno e beffa” per la Juventus: espulsione di un proprio giocatore e permanenza in campo di chi, secondo l’accusa, avrebbe accentuato la caduta.

Perché il VAR non ha potuto correggere l’errore

Nonostante le immagini televisive abbiano alimentato il dibattito, il VAR non è intervenuto.
Il motivo è regolamentare: il secondo cartellino giallo non è una decisione revisionabile dal VAR, a meno che non si tratti di errore di identità.

Questo limite del protocollo viene oggi considerato da molti come superato, perché permette che un singolo episodio discutibile possa decidere una partita di vertice come Inter-Juventus.

Le accuse a La Penna e la partita “indirizzata”

Dopo il triplice fischio, una parte dei tifosi ha accusato La Penna di aver condizionato l’incontro con quella decisione presa alla fine del primo tempo.
In dieci uomini, la Juventus ha dovuto difendersi per tutta la ripresa, mentre l’Inter ha potuto sfruttare la superiorità numerica per completare la rimonta.

Anche in questo caso si tratta di percezioni e polemiche del pubblico, ma il caso ha acceso un dibattito nazionale.

Bastoni, l’esultanza e la rabbia dei social

A peggiorare la situazione è stata anche l’esultanza di Bastoni dopo l’espulsione di Kalulu, interpretata da molti come una conferma di un comportamento poco sportivo.
Sui social non si sono scagliati solo i tifosi juventini: anche diversi interisti hanno espresso imbarazzo e dissenso verso il gesto del proprio giocatore.

Bastoni e la maglia azzurra: scoppia il caso etico

Il dibattito ha rapidamente coinvolto anche la Italia.
È importante chiarire che le convocazioni dipendono dal commissario tecnico e dalla Federazione, non dal singolo giocatore. Tuttavia, molti tifosi ritengono che un calciatore accusato di simulazione ed esultanza dopo un’espulsione ingiusta non rappresenti i valori della Nazionale.

Per questo sui social è partita una vera e propria mobilitazione che chiede di non convocare Bastoni, almeno finché l’episodio non verrà chiarito.

Un episodio che riaccende il dibattito sul fair play

Il caso Bastoni-Kalulu ha riaperto una questione centrale nel calcio moderno:
quanto sono dannose le simulazioni per la credibilità del gioco?
E soprattutto: è giusto che il VAR non possa intervenire in situazioni che cambiano una partita?

Domande che restano aperte e che continuano ad alimentare la rabbia dei tifosi.

Sondaggio: Bastoni e la maglia azzurra

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