14 Feb, 2026 - 19:05

Niente più sciopero durante le Olimpiadi: il passo indietro di Landini

Niente più sciopero durante le Olimpiadi: il passo indietro di Landini

La Cgil e gli altri sindacati del trasporto aereo hanno rinviato lo sciopero nazionale previsto per il 16 febbraio al 26 febbraio, in ottemperanza all'ordinanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Questa decisione arriva a causa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, per evitare disagi durante una fase cruciale della competizione.

La protesta, così, inizialmente proclamata da Filt CGIL, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Anpac e Anp, slitta di dieci giorni ma durerà in ogni caso 24 ore per mantenere viva la vertenza sui contratti.

Perché la Cgil ha rinviato lo sciopero degli aerei

La Cgil, tramite Filt, e le altre sigle sindacali hanno accettato il rinvio non per una marcia indietro sulle rivendicazioni, ma per rispettare l'ordinanza ministeriale emessa ieri, 13 febbraio, dopo un confronto al Mit senza esito.

Lo sciopero era stato proclamato per il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) del settore aereo, fermo da oltre 20 mesi, e di vari contratti aziendali scaduti, con trattative giudicate infruttuose dalle parti sociali.

I sindacati sottolineano che le aziende non hanno mostrato volontà di rinnovarli a condizioni adeguate, rendendo impossibile revocare la mobilitazione; il differimento è stato imposto per non violare la precettazione, ma la protesta resta invariata sul merito.

Maurizio Landini, segretario generale Cgil, ha criticato il governo per non aver risolto le vertenze in tempo, e ha citato una disparità salariale fino al 30% in aziende come ITA Airways.

Perché il ministro Salvini aveva minacciato di precettare i lavoratori

Il ministro Matteo Salvini ha annunciato la precettazione per garantire la mobilità durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, definite un "evento straordinario di rilevanza planetaria" seguito da due miliardi di persone.

La data del 16 febbraio coincideva con una fase centrale dei Giochi, e lo stop aereo rischiava di danneggiare l'immagine di efficienza dell'Italia, come richiesto dalla Commissione di Garanzia sullo sciopero.

Salvini, assente al tavolo tecnico, ha agito in ogni caso ottemperando alla legge e per bilanciare il diritto di sciopero con quello alla mobilità, impegnandosi a convocare un tavolo post-Paralimpiadi sul rinnovo contrattuale e sul Piano nazionale aeroporti. 

La misura ha costretto i sindacati a spostare la protesta al 26 febbraio, chiudendo temporaneamente il braccio di ferro senza intese sul Ccnl.

 

LEGGI ANCHE