14 Feb, 2026 - 16:15

"A Gratteri è scappata la frizione, la riforma applica la Costituzione": il magistrato che l'ha detto

"A Gratteri è scappata la frizione, la riforma applica la Costituzione": il magistrato che l'ha detto

Dopo Sabino Cassese, il Giornale ha intervistato un altro insigne giurista schierato sul fronte del Sì alla riforma Nordio sulla Giustizia.

Si tratta di Antonio Baldassarre, 85 anni, anche lui, come Cassese, proveniente dall'area politico-culturale della sinistra.

L'ex presidente della Corte Costituzionale nonché presidente della Rai all'epoca di Berlusconi si è espresso anche sul caso che ha monopolizzato il dibattito referendario in queste ore: quello di Nicola Gratteri che, novello Dante, ha posto tutti coloro che voteranno No il 22 e 23 marzo in Paradiso dicendo che sono persone perbene e tutti coloro che voteranno Sì all'inferno etichettandoli come poco di buono.

Baldassarre e il giudizio su Gratteri: "Gli è scappata la frizione"

Cosa ha detto nello specifico Antonio Baldassarre su Nicola Gratteri, protagonista del caso del giorno? Intervistato da Hoara Borselli, l'ha messa così:

virgolette
Apprezzo e stimo Gratteri con cui sono legato da una bella amicizia. Credo, però, che in questo caso, gli sia slittata la frizione dando sfogo in fondo al suo carattere passionale

Alla domanda perché voterà Sì, in ogni caso, Baldassarre ha risposto:

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Questa riforma è una norma di diretta applicazione della Costituzione. In particolare, dell'articolo 111 della Costituzione, quello che definisce il giusto processo, e stabilisce che il processo, in Italia, deve essere di tipo accusatorio. Dire Sì a questa riforma vuol dire difendere la Costituzione. Dire no significa porsi contro la Costituzione. Mi dispiace e mi sorprende che una parte della magistratura abbia compiuto questa scelta

Baldassarre e il caso Bettini

Antonio Baldassarre, poi, non lo cita. Ma parla soprattutto del dirigente del Pd romano Goffredo Bettini quando parla dei politici che hanno dichiarato di votare no alla riforma Nordio non perché contro la separazione delle carriere dei magistrati o contro il sorteggio scassa-correnti per il Csm, ma per andare contro, "a prescindere", il governo Meloni che l'ha proposta.

virgolette
L'ho sentito dire da un solo dirigente del Pd che ha avuto l'onestà di dichiararlo, uno dei leader del vecchio Pds. Io dico che le persone che fanno questi ragionamenti sono persone che non hanno il senso dello Stato. Non si giudica una riforma dal proponente...

Perché? In politica, il proponente conta, ha ribattuto Borselli. Al che Baldassarre ha citato Aristotele:

virgolette
Diceva: non è giusta una cosa perché l'ha fatta un uomo giusto. È giusto un uomo che fa la cosa giusta

Ma qual è, da giurista, l'opinione di Baldassarre sulla riforma Nordio?

virgolette
Si tratta di una buona riforma, in linea con le rivoluzioni liberali

Baldassarre ha specificato che, in tal caso, si riferisce a quelle inglese e americana.

Ma tant'è: il professore si dice convinto anche del sorteggio per indicare i componenti del Csm:

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A me non è che mi esalti. Però bisogna giudicare le riforme nel contesto in cui vengono proposte. Non possiamo ignorare che il Csm è divenuto nella pratica quello che i nostri padri costituenti non volevano. Non volevano che fosse un parlamentino. Il Csm deve essere semplicemente un posto di autoamministrazione

Meglio sorteggiare che eleggere? Gli ha chiesto, infine, Hoara Borselli. E lui:

virgolette
Le elezioni sono per i sistemi e le cariche politiche non per le cariche pubbliche. Solo le cariche politiche prevedono le elezioni. Il magistrato entra per concorso, mica per elezione. Il sorteggio va visto come l'unico strumento idoneo a interrompere questa cattiva interpretazione del ruolo del Csm
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