14 Feb, 2026 - 15:36

"Balla coi lupi" è una storia vera? Ecco a cosa è ispirato il film

"Balla coi lupi" è una storia vera? Ecco a cosa è ispirato il film

Una vicenda costruita su uno sfondo storico reale, credibile e coinvolgente: Balla coi lupi. Il film del 1990  di Kevin Costner segue una vicenda ambientata durante la Guerra di Secessione e l’espansione verso il fronte occidentale degli Stati Uniti. Personaggi come il tenente John J. Dunbar o la tribù Lakota si muovono dentro un contesto che attinge a eventi, luoghi e dinamiche realmente esistiti. Proprio per il suo equilibrio, la verosimiglianza, la vicenda storica,  nel tempo ci si è posti domanda: fino a che punto siamo di fronte a una “storia vera”?

"Balla coi lupi" è una storia vera? Il romanzo di Michael Blake

"Balla coi lupi" non racconta una storia vera in senso stretto, ma un'opera di fantasia. Il film è l’adattamento del romanzo “Dances With Wolves”, pubblicato nel 1988 dallo scrittore statunitense Michael Blake, inizialmente concepito come sceneggiatura poi trasformata in libro.

Blake immagina la parabola di un ufficiale unionista che, isolato in un avamposto di frontiera, entra in contatto con una comunità Lakota e finisce per integrarsi nella loro vita. Non esistono prove che un “vero” John J. Dunbar abbia vissuto esattamente quelle esperienze, anche se lo scrittore ha preso in prestito il nome di un reale John Dunbar dell’Ottocento, missionario e soldato che ebbe rapporti con le popolazioni native. La figura del protagonista è quindi un composito narrativo.

E' stato  pensato per esplorare il conflitto tra due mondi, non proprio per ricostruire una biografia documentata, effettiva.

"Balla coi lupi", personaggi ispirati a figure reali

Accanto a Dunbar, alcuni personaggi richiamano in modo più o meno diretto figure storiche. Il capo Ten Bears, per esempio,  è una versione romanzata di un leader realmente esistito nel periodo della Guerra Civile, ma appartenente alla nazione comanche, non ai Lakota come nel film.

Anche il personaggio di Stands With A Fist rievoca le vicende di Cynthia Ann Parker, una bambina anglo‑americana rapita veramente da guerrieri comanche e cresciuta all’interno della tribù fino all’età adulta. Sono tutti parallelismi dichiaratamente parziali, questi: il cinema riprende così dei tratti biografici e li riorganizza in una struttura narrativa funzionale al racconto.

Quanto è accurata la ricostruzione storica

Se da una parte la trama è di fantasia, dall'altra l’ambientazione si fonda su un attento lavoro di documentazione, invece. Il film colloca la storia negli anni Sessanta dell’Ottocento. Ci mostra avamposti militari realmente esistiti sull’asse Kansas–Colorado e territori abitati dalle nazioni native delle Grandi Pianure.

Si respira quindi il clima di scontro legato alla conquista dell’Ovest. Grande cura è stata dedicata alla lingua Lakota, ai costumi, agli oggetti di uso quotidiano e i rituali. Restano però diverse libertà storiche, tra cui l’uso dei Lakota al posto dei Comanche previsti nel romanzo e una rappresentazione semplificata dei rapporti di forza tra tribù, che allontana ulteriormente l’opera dal modello della “storia vera” in senso stretto.

Il film andrà in onda in prima serata su Rai 3 il 14 febbraio.

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