Andiamo da Milano a Napoli in auto e talvolta ci arrabbiamo per qualche cantiere ma provate a pensare l’Italia senza l’Autostrada del Sole, 760 chilometri realizzati dal 1956 al 1964. Un’opera dell’ingegno, del coraggio e della lungimiranza e le tecnologie non erano quelle di oggi.
Al Maxxi di Roma è stata allestita una mostra su questa autostrada che rende omaggio anche agli operai morti per renderci la vita più facile. Se sono stati sufficienti otto anni per costruire l’Autosole non ne sono bastati quaranta per il raddoppio della Siena-Grosseto, neppure sessanta chilometri per unire la città del Palio con la costa maremmana.
Cantieri sempre aperti e slitta al prossimo anno il completamento dei lavori a causa di ritrovamenti archeologici di cui è stata interessata la Sovrintendenza della Toscana, questa terra ricca di storia e di archeologia. Un anno fa riemerse un borgo con monete, oggetti decorati e tutto il corredo, nel territorio del Comune di Murlo, in provincia di Siena. L’Anas disse subito che non c’era la necessità di rivedere il progetto e così è stato ma si sono accumulati ritardi. E per il raddoppio della cosiddetta Strada del Mare bisognerà attendere. Speriamo di non dover dire “fine cantieri mai”.