Perché, dopo quattro anni, la pace in Ucraina è ancora ben lontana dal poter essere raggiunta?
Oggi lo spiega l'ex ambasciatrice Elena Basile sulle pagine del Fatto Quotidiano.
In pratica, fino a quando l'Occidente smetterà di essere una minaccia per la Russia, le armi saranno destinate a far valere le loro ragioni.
La diplomatica italiana Elena Basile ha spiegato che in Ucraina non si arriva alla pace per colpa dell'Occidente. Europa e Stati Uniti, del resto, patiscono un'opinione pubblica inquinata da fake news:
In pratica, questo è il primo problema che scontano le democrazie: il non vedere la realtà per quella che è in quanto mediata da mezzi di informazione inquinati.
Di conseguenza, "ogni giorno - a detta sempre della Basile - leggiamo sui giornali e ascoltiamo in radio e tv che i negoziati tra Russia e Ucraina guidati da Trump fanno passi da giganti. Eppure non è chiaro su cosa stiano negoziando dato che le cause profonde della guerra non sono state ammesse da Kiev né dagli sponsor occidentali".
Ecco il vero punto della questione, quindi: fino a quando non sarà l'Ucraina ad emmettere di aver provocato l'invasione della Russia per la sua volontà di entrare nella Nato e nel mondo occidentale, la guerra continuerà inesorabilmente.
"Sembrerebbe evidente all'osservatore dotato di comune buonsenso che Mosca, che ha la meglio sul campo di battaglia, non si fermerà se non quando la neutralità dell'Ucraina non sarà contraddetta da truppe Nato sul suo territorio e con il progetto di regime change a Mosca"
Questo, secondo Basile, è ciò che sogna l'Occidente: far fuori Putin.
Ma se vuole davvero la pace deve rinunciare alla militarizzazione di Kiev e deve sospendere le sanzioni.
In altre parole: per Elena Basile, o l'Ucraina, nonostante la volontà del suo popolo, ricade sotto il dominio della Russia o la guerra non si fermerà.
Per la diplomatica italiana Elena Basile, la guerra non si ferma perché né l'Ucraina né i suoi alleati occidentali affrontano il vero punto della questione: quella della sicurezza che deve avere Mosca di non avere nemici alle sue porte. Ma tant'è:
Questa, però, è una strategia che ha già dimostrato tutti i suoi limiti, avverte la diplomatica:
La conclusione che trae Elena Basile dal fronte ucraino, quindi, è questa: