13 Feb, 2026 - 16:30

Come è morto Orazio Russo? Biografia e vita privata dell’ex attaccante del Catania

Come è morto Orazio Russo? Biografia e vita privata dell’ex attaccante del Catania

Il calcio italiano piange la scomparsa di Orazio Russo, ex attaccante e storico responsabile del settore giovanile del Catania spentosi oggi all’età di 52 anni. Con lui se ne va una figura legata profondamente ai colori rossazzurri, un punto di riferimento per colleghi, giocatori e tifosi.

Russo, che aveva lavorato fino agli ultimi anni nel settore giovanile del Catania, è stato molto più di un semplice calciatore. Un modello per tanti, capace di trasmettere valori di professionalità e attaccamento ai colori della propria città. Ma come è morto Orazio Russo? Scopriamo insieme le cause del decesso. 

Orazio Russo: causa della morte

Orazio Russo è morto a Catania, città a cui era profondamente legato, dopo aver lottato a lungo contro la leucemia. Negli ultimi tempi le sue condizioni si erano aggravate, ma chi gli era vicino ricorda la sua determinazione e il suo spirito sempre positivo.

Figura storica del calcio etneo, Russo ha lasciato un segno importante nella vita di giovani calciatori e collaboratori, trasmettendo passione, professionalità e attaccamento alla maglia. Un vero e proprio esempio che verrà ricordato per le sue qualità dentro e fuori il rettangolo di gioco. 

Carriera

La carriera di Orazio Russo è stata intensa. Da calciatore ha militato tra Serie A, Serie B e Serie C, indossando le maglie di Catania, Lecce, Acireale, Padova, Savoia, Spal, Gela e Perugia. La stagione 1993/94 al Lecce segnò la sua prima esperienza significativa in Serie A, con 28 presenze, mentre l’esordio in massima serie con la squadra della sua città arrivò nel 2010.

Russo è stato un esterno d’attacco generoso e determinato, protagonista della promozione del 2006 con Pasquale Marino e punto di riferimento per tutto il Catania. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, è rimasto nel club assumendo diversi ruoli: team manager, vice allenatore della prima squadra e responsabile del settore giovanile. Il suo legame con il Catania non si è mai interrotto, rendendolo una figura di riferimento per intere generazioni.

LEGGI ANCHE