Proseguono le ricerche di Alexander Omani, 40 anni, scomparso nella serata dell’11 febbraio 2026 da un centro di accoglienza nella zona Bravetta–Pisana–Aurelio, a Roma.
L’uomo si sarebbe allontanato senza documenti. Al momento della scomparsa indossava occhiali da vista e presenterebbe capelli più lunghi rispetto alla fotografia diffusa. Tra i segni distintivi viene segnalato anche un diastema tra gli incisivi superiori.
La situazione è considerata particolarmente delicata anche per la condizione di fragilità segnalata dagli operatori della struttura.
Tag24 ha raccolto in esclusiva il punto della situazione attraverso il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che sta monitorando il caso.
«Quando una persona fragile si allontana da un centro di accoglienza, la priorità assoluta diventa la sua tutela e la verifica delle condizioni di sicurezza», spiegano dal Comitato.
«Alexander non ha documenti con sé e questo può rendere più complessa la sua identificazione, soprattutto se dovesse spostarsi rapidamente sul territorio».
Secondo il Comitato, l’area tra Aurelio, Bravetta e Pisana rappresenta il punto iniziale delle ricerche, ma non è possibile escludere spostamenti verso altre zone della Capitale.
«Roma è una città con una mobilità molto ampia e veloce. In questi casi è fondamentale mantenere alta l’attenzione anche nei nodi del trasporto pubblico».

«Nei casi che riguardano soggetti fragili, il fattore tempo è determinante», sottolinea il Comitato.
«L’obiettivo non è soltanto rintracciare la persona, ma assicurarsi che riceva l’assistenza sanitaria e psicologica di cui potrebbe avere bisogno».
Il Comitato evidenzia come la collaborazione tra cittadini, istituzioni e associazioni sia spesso decisiva.
«Molti ritrovamenti avvengono grazie all’attenzione di chi incrocia la persona anche solo per pochi istanti».
Secondo gli esperti, anche una segnalazione apparentemente marginale può aiutare a ricostruire gli spostamenti.
«Se qualcuno dovesse riconoscere Alexander, è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112», spiegano dal Comitato.
«È importante evitare di avvicinarsi direttamente, per non creare situazioni di disagio o spingerlo ad allontanarsi ulteriormente».
Il Comitato ricorda anche la possibilità di segnalare informazioni attraverso il numero dedicato.
«È possibile contattare anche il numero 388 189 4493, attivo per raccogliere segnalazioni utili alle ricerche».