13 Feb, 2026 - 15:21

Giovanna Corcione scomparsa a Roma, il Comitato: "È stata ritrovata"

Esclusiva di
Tag24
Giovanna Corcione scomparsa a Roma, il Comitato: "È stata ritrovata"

Si è conclusa con un esito positivo la vicenda legata alla scomparsa di Giovanna Corcione, avvenuta a Roma l'11 febbraio 2026.

Dopo ore di forte preoccupazione per familiari e operatori sanitari, la donna è stata ritrovata all’interno della stessa struttura ospedaliera.

Una notizia che ha permesso di chiudere rapidamente l’allarme e di rassicurare tutti coloro che avevano partecipato alla diffusione dell’appello.

Il caso aveva mobilitato in poche ore rete familiare, volontari e cittadini, proprio per la possibilità che l’anziana potesse trovarsi in difficoltà o in stato di disorientamento.

Tag24 ha raccolto in esclusiva il punto della situazione attraverso il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha seguito gli sviluppi della vicenda.

Giovanna Corcione scomparsa: il ritrovamento e le condizioni della donna

«Possiamo confermare che la signora è stata ritrovata all’interno dell’ospedale ed è in condizioni stabili», spiegano dal Comitato.

«In queste situazioni la priorità assoluta è sempre la verifica immediata dello stato di salute della persona scomparsa, soprattutto quando si tratta di soggetti fragili o anziani».

«Il ritrovamento rappresenta un grande sollievo per la famiglia, che ha vissuto ore di forte apprensione, e per tutti coloro che hanno contribuito alla diffusione dell’appello».

Il Comitato sottolinea come, nei casi che coinvolgono persone anziane o appena dimesse da strutture sanitarie, il rischio principale sia legato al disorientamento temporaneo.

«Può accadere che una persona, dopo un ricovero o una dimissione, perda temporaneamente i punti di riferimento. Per questo è fondamentale attivare subito la rete di ricerca».

La gestione delle scomparse di persone fragili

«Quando si parla di persone anziane o con condizioni di salute delicate, il fattore tempo diventa determinante», proseguono dal Comitato.

«Ogni segnalazione rapida permette di restringere l’area di ricerca e aumentare le probabilità di ritrovamento in tempi brevi».

«È importante ricordare che l’allontanamento può non essere volontario, ma legato a momenti di confusione o fragilità».

«Il lavoro coordinato tra istituzioni e territorio è fondamentale. Senza una rete attiva e pronta a collaborare, i tempi di intervento si allungano».

Cosa fare in caso di sparizione

«Ringraziamo le forze dell’ordine, il personale sanitario e tutti i cittadini che hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sul caso», spiegano dal Comitato.

«La condivisione corretta delle informazioni e la segnalazione tempestiva restano strumenti fondamentali per salvare vite».

Il Comitato ricorda inoltre l’importanza di rivolgersi sempre alle autorità in caso di avvistamenti.

«In presenza di una persona potenzialmente scomparsa è sempre corretto contattare immediatamente il 112. Segnalazioni rapide e precise permettono interventi più efficaci».

«Invitiamo sempre a non sottovalutare nulla: anche un dettaglio apparentemente minimo può rivelarsi decisivo».

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