Si è conclusa con un esito positivo la vicenda legata alla scomparsa di Giovanna Corcione, avvenuta a Roma l'11 febbraio 2026.
Dopo ore di forte preoccupazione per familiari e operatori sanitari, la donna è stata ritrovata all’interno della stessa struttura ospedaliera.
Una notizia che ha permesso di chiudere rapidamente l’allarme e di rassicurare tutti coloro che avevano partecipato alla diffusione dell’appello.
Il caso aveva mobilitato in poche ore rete familiare, volontari e cittadini, proprio per la possibilità che l’anziana potesse trovarsi in difficoltà o in stato di disorientamento.
Tag24 ha raccolto in esclusiva il punto della situazione attraverso il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha seguito gli sviluppi della vicenda.
«Possiamo confermare che la signora è stata ritrovata all’interno dell’ospedale ed è in condizioni stabili», spiegano dal Comitato.
«In queste situazioni la priorità assoluta è sempre la verifica immediata dello stato di salute della persona scomparsa, soprattutto quando si tratta di soggetti fragili o anziani».
«Il ritrovamento rappresenta un grande sollievo per la famiglia, che ha vissuto ore di forte apprensione, e per tutti coloro che hanno contribuito alla diffusione dell’appello».
Il Comitato sottolinea come, nei casi che coinvolgono persone anziane o appena dimesse da strutture sanitarie, il rischio principale sia legato al disorientamento temporaneo.
«Può accadere che una persona, dopo un ricovero o una dimissione, perda temporaneamente i punti di riferimento. Per questo è fondamentale attivare subito la rete di ricerca».
«Quando si parla di persone anziane o con condizioni di salute delicate, il fattore tempo diventa determinante», proseguono dal Comitato.
«Ogni segnalazione rapida permette di restringere l’area di ricerca e aumentare le probabilità di ritrovamento in tempi brevi».
«È importante ricordare che l’allontanamento può non essere volontario, ma legato a momenti di confusione o fragilità».
«Il lavoro coordinato tra istituzioni e territorio è fondamentale. Senza una rete attiva e pronta a collaborare, i tempi di intervento si allungano».

«Ringraziamo le forze dell’ordine, il personale sanitario e tutti i cittadini che hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sul caso», spiegano dal Comitato.
«La condivisione corretta delle informazioni e la segnalazione tempestiva restano strumenti fondamentali per salvare vite».
Il Comitato ricorda inoltre l’importanza di rivolgersi sempre alle autorità in caso di avvistamenti.
«In presenza di una persona potenzialmente scomparsa è sempre corretto contattare immediatamente il 112. Segnalazioni rapide e precise permettono interventi più efficaci».
«Invitiamo sempre a non sottovalutare nulla: anche un dettaglio apparentemente minimo può rivelarsi decisivo».