13 Feb, 2026 - 11:56

"Cime Tempestose" avrà un sequel? Le rivelazioni di Emerald Fennell

"Cime Tempestose" avrà un sequel? Le rivelazioni di Emerald Fennell

Brughiera, passioni feroci e un amore che divora tutto. Ma cosa succede quando una delle storie più tormentate della letteratura viene raccontata solo a metà? È la domanda che rimbalza tra fan e critici dopo l’anteprima di "Cime Tempestose", il nuovo adattamento firmato da Emerald Fennell, arrivato in sala il 12 febbraio - giusto in tempo per San Valentino.

Il film, già al centro di dibattiti e polemiche, si ferma infatti prima della seconda generazione di personaggi, lasciando fuori una parte consistente del romanzo di Emily Brontë. E allora: ci sarà un sequel? Oppure la regista ha già detto tutto quello che voleva dire? Le sue dichiarazioni sorprendono, e aprono scenari inaspettati.

"Cime Tempestose": adattamento controverso e incompleto

Il "Wuthering Heights" diretto da Emerald Fennell ha scelto di concentrarsi quasi esclusivamente sull’infanzia e sull’amore tormentato tra Catherine Earnshaw e Heathcliff.

A interpretarli sono Margot Robbie e Jacob Elordi, coppia magnetica che ha catalizzato l’attenzione mediatica fin dall’annuncio del casting. Accanto a loro, Shazad Latif veste i panni di Edgar Linton, il marito scelto da Cathy in età adulta.

Ma chi conosce il romanzo della quinta figlia della famiglia Brontë, "Cime tempestose", sa bene che la storia non finisce con la tragedia dei due amanti. Anzi: dopo la morte di Catherine, il racconto si addentra nelle vicende della generazione successiva, tra vendette, matrimoni forzati e fantasmi che infestano la brughiera.

Fennell, però, ha deciso di fermarsi prima. Una scelta narrativa che non è nuova nella lunga storia degli adattamenti, ma che in questo caso ha riacceso il dibattito: perché rinunciare a metà del materiale originale?

Emerald Fennell: "Wuthering Heights 2"? Più Heights, più Wuthering"

In un’intervista a ScreenRant, Emerald Fennell ha risposto con ironia alla domanda su un possibile seguito:

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Oh mio Dio. Riuscite a immaginare Wuthering Heights 2? Più Heights, più Wuthering

La regista di "Saltburn" non ha escluso del tutto l’idea, ma ha chiarito la complessità dell’operazione. Il romanzo di Emily Brontë è "denso, complicato ed epico", una saga che attraversa generazioni e intreccia destini con una profondità quasi da serie televisiva.

Secondo Fennell, per essere davvero fedeli al libro servirebbe una miniserie o addirittura una serie da dieci episodi, capace di dare spazio a ogni personaggio e a ogni svolta narrativa. In alternativa, bisogna scegliere. E lei ha scelto di offrire una propria risposta emotiva al romanzo.

"Ho creato la mia interpretazione delle emozioni che il libro ha suscitato in me", ha spiegato. Un approccio personale che privilegia l’intensità del legame tra Cathy e Heathcliff, piuttosto che la lunga spirale di vendetta che segue.

Cosa resta fuori: seconda generazione e vendetta finale

Nel testo originale, dopo la morte di Catherine durante il parto, la storia si fa ancora più cupa. Heathcliff sposa Isabella Linton (nel film interpretata da Alison Oliver), manipola i debiti di Hindley e riesce a prendere il controllo di Cime Tempestose, la tenuta di famiglia degli Earnshaw.

Il suo piano di vendetta si estende alla generazione successiva: il figlio Linton viene costretto a sposare la giovane Cathy, figlia della defunta Catherine - morta di parto - e di Edgar. Solo alla fine, dopo aver ottenuto tutto - Wuthering Heights e Thrushcross Grange -, Heathcliff rimane vuoto e consunto dal rancore.

È un arco narrativo potente, che esplora il trauma, l’ossessione e la distruzione intergenerazionale. E proprio qui nasce la curiosità dei fan: perché non raccontarlo sul grande schermo?

La risposta, almeno per ora, sembra essere legata alla visione autoriale di Fennell. Il suo interesse è tutto concentrato sulla passione primordiale tra i due protagonisti, più che sulle conseguenze a lungo termine.

Successo al botteghino e critiche divise

Nonostante le polemiche, "Wuthering Heights" sta performando bene. Il film ha ottenuto un 66% su Rotten Tomatoes e si prevede che dominerà il botteghino nelle prossime settimane.

Le critiche non riguardano tanto l’assenza della seconda parte del romanzo, quanto alcune scelte stilistiche e di casting. In particolare, la scelta di Jacob Elordi nel ruolo di Heathcliff ha acceso discussioni sull’interpretazione del personaggio.

Alcuni recensori hanno parlato di un adattamento "edulcorato", mentre altri hanno apprezzato la coerenza visiva e la forza emotiva della messa in scena. Fennell, dal canto suo, sembra poco interessata a inseguire la fedeltà assoluta: la sua priorità è raccontare una storia che risuoni con il pubblico contemporaneo.

Ci sarà davvero un sequel di "Cime Tempestose"?

Alla luce delle dichiarazioni della regista, un sequel non è impossibile, ma nemmeno imminente.

Il materiale c’è, ed è abbondante. La seconda generazione di personaggi offrirebbe un terreno fertile per un nuovo film, magari ancora più oscuro e spietato. Tuttavia, Fennell sembra convinta che la sua versione abbia già chiuso il cerchio emotivo che le interessava esplorare.

Per ora, dunque, l’idea di "Cime Tempestose 2" resta un’ipotesi affascinante, quasi un gioco di immaginazione. Più Heights, più Wuthering, sì. Ma solo se avrà davvero senso tornare su quella brughiera.

Nel frattempo, il film è nelle sale e continua a far parlare di sé. E forse è proprio questo il vero successo: riportare al centro della cultura pop una delle storie d’amore più tormentate di sempre, anche a costo di lasciare qualcosa in sospeso.

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