12 Feb, 2026 - 18:30

Il professor D'Orsi: "La guerra l'ha vinta la Russia, non ci sono dubbi"

Il professor D'Orsi: "La guerra l'ha vinta la Russia, non ci sono dubbi"

Il professor Angelo d'Orsi, a dodici giorni dal quarto anniversario della guerra in Ucraina, non ha dubbi: "La guerra l'ha vinta la Russia", dice l'accademico di Torino nei giorni scorsi al centro delle polemiche con il suo collega Alessandro Barbero per aver definito "da sempre russa" la Crimea.

Tag24.it l'ha intervistato per sapere come si presenta la situazione sul campo ora che un altro inverno di combattimenti sta passando.

"Il rischio - ha avvertito il professore  è che se la guerra continua l'Ucraina perda anche Odessa". 

Per D'Orsi non ci sono dubbi: "La guerra l'ha vinta la Russia"

Il giorno dopo il via libera del parlamento italiano al decreto Armi e di quello europeo al nuovo pacchetto di aiuti da 90 miliardi, Angelo d'Orsi fa con Tag24 questa disamina:

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La guerra l'ha vinta la Russia. Procrastinarla con gli invii di armi e di aiuti all'Ucraina serve solo ad impedire che si arrivi alla pace

Ma perché la guerra l'ha già vinta la Russia?

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Perché ha ripreso il controllo quasi totale della regione del Donbass, che era l'oggetto del contendere. Se l'Ucraina avesse accettato, insieme all'Occidente, gli accordi di Minsk, la guerra non sarebbe mai cominciata perché si prevedeva una maggiore autonomia con la possibilità per alcune regioni di utilizzare la lingua russa che Zelensky aveva vietato

Secondo la lettura di d'Orsi dei fatti, gli accordi di Minsk furono cancellati "per mandato dell'Occidente" dopo che gli stessi ucraini li avevano accettati.

In ogni caso, la storia che è iniziata con l'invasione del 24 febbraio 2022, il professore la fa risalire almeno al 2014, quando l'Ucraina è cominciata ad essere "una pedina in mano all'Occidente". 

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Putin è stato obbligato ad iniziare l'operazione militare speciale. E quest'ultima è sempre stata chiamata in tal modo perché i russi hanno sempre insistito sul fatto che avvertono gli ucraini come loro fratelli. Non a caso, al di là della propaganda, le vittime civili sono state poche: solo il 7%. Se pensiamo a quante ne fanno le nuove guerre...

Di solito, fa presente d'Orsi, le vittime civili sono molto di più di quelle militari. 

L'inizio della guerra

Per il professor D'Orsi, proprio perché i russi sentono come fratelli gli ucraini, l'approccio militare risalente a quattro anni fa è stato molto "cauto".

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La Russia avrebbe potuto fare il bello e il cattivo tempo, ma non l'ha fatto. Se avesse voluto considerare il territorio ucraino davvero nemico in senso classico del termine, non avrebbe avuto difficoltà a procedere. Invece ha mandato pochi uomini ed è andata avanti in maniera dolce

Ora, in ogni caso, per Mosca rimangono da conquistare Zaporižžja e Kherson. Ma D'Orsi pensa che, se la guerra dovesse continuare, l'Ucraina perderà anche Odessa, "anche perché è una città storicamente multietnica, multinazionale, multireligiosa, multilingue. Ma anche qui l'Ucraina ha vietato l'uso della lingua russa, una vera e propria barbarie".

Per d'Orsi, quindi, se noi occidentali facciamo continuare la guerra con le armi e gli aiuti all'Ucraina, quest'ultima è destinata a perdere ancora di più, significa distruggerla, anche con Odessa:

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Il tutto mentre in ogni caso non c'è alcuna possibilità che riconquisti i territori perduti

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