Il professor Angelo d'Orsi, a dodici giorni dal quarto anniversario della guerra in Ucraina, non ha dubbi: "La guerra l'ha vinta la Russia", dice l'accademico di Torino nei giorni scorsi al centro delle polemiche con il suo collega Alessandro Barbero per aver definito "da sempre russa" la Crimea.
Tag24.it l'ha intervistato per sapere come si presenta la situazione sul campo ora che un altro inverno di combattimenti sta passando.
"Il rischio - ha avvertito il professore è che se la guerra continua l'Ucraina perda anche Odessa".
Il giorno dopo il via libera del parlamento italiano al decreto Armi e di quello europeo al nuovo pacchetto di aiuti da 90 miliardi, Angelo d'Orsi fa con Tag24 questa disamina:
Ma perché la guerra l'ha già vinta la Russia?
Secondo la lettura di d'Orsi dei fatti, gli accordi di Minsk furono cancellati "per mandato dell'Occidente" dopo che gli stessi ucraini li avevano accettati.
In ogni caso, la storia che è iniziata con l'invasione del 24 febbraio 2022, il professore la fa risalire almeno al 2014, quando l'Ucraina è cominciata ad essere "una pedina in mano all'Occidente".
Di solito, fa presente d'Orsi, le vittime civili sono molto di più di quelle militari.
Per il professor D'Orsi, proprio perché i russi sentono come fratelli gli ucraini, l'approccio militare risalente a quattro anni fa è stato molto "cauto".
Ora, in ogni caso, per Mosca rimangono da conquistare Zaporižžja e Kherson. Ma D'Orsi pensa che, se la guerra dovesse continuare, l'Ucraina perderà anche Odessa, "anche perché è una città storicamente multietnica, multinazionale, multireligiosa, multilingue. Ma anche qui l'Ucraina ha vietato l'uso della lingua russa, una vera e propria barbarie".
Per d'Orsi, quindi, se noi occidentali facciamo continuare la guerra con le armi e gli aiuti all'Ucraina, quest'ultima è destinata a perdere ancora di più, significa distruggerla, anche con Odessa: