12 Feb, 2026 - 16:03

Martina scomparsa a Selargius nel 2025: l’auto ritrovata a Calamosca e gli oggetti rinvenuti in mare

Martina scomparsa a Selargius nel 2025: l’auto ritrovata a Calamosca e gli oggetti rinvenuti in mare

È una scomparsa che continua a lasciare aperti interrogativi profondi quella di Martina, 49 anni, residente a Selargius, in provincia di Cagliari, di cui si sono perse le tracce il 18 novembre 2025.

Una vicenda che ha colpito in modo particolare la comunità locale, non solo per le circostanze dell’allontanamento, ma anche per il ritrovamento successivo di alcuni oggetti personali in un tratto di costa particolarmente impervio e difficile da raggiungere.

Martina viveva con il figlio e il compagno e conduceva una vita apparentemente stabile, lavorando come commessa in una libreria all’interno di un centro commerciale a Quartuccio.

Nulla, secondo quanto emerso, lasciava presagire un allontanamento improvviso o una rottura con la quotidianità. Proprio per questo motivo, la sua sparizione ha generato fin da subito grande preoccupazione tra familiari, amici e colleghi.

L’uscita di casa e le immagini delle telecamere a Calamosca

La mattina del 18 novembre Martina è uscita di casa a bordo della sua Lancia Musa color rosa antico senza fare più ritorno. Da quel momento non ha più dato notizie né ha risposto a eventuali tentativi di contatto.

Un elemento chiave nella ricostruzione delle ultime ore note riguarda le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Alle 9:35 la donna è stata ripresa nella zona delle Terrazze di Calamosca, uno degli ultimi punti in cui è stata localizzata con certezza.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, intorno alle 16, la sua auto è stata ritrovata chiusa proprio nella stessa area.

Una circostanza che ha immediatamente concentrato le ricerche lungo la costa e nelle zone limitrofe, considerate le caratteristiche geografiche del luogo, fatto di promontori rocciosi, calette e grotte naturali.

Il ritrovamento degli oggetti personali nelle grotte della Sella del Diavolo

Il giorno successivo alla scomparsa, alcuni canoisti hanno rinvenuto in mare una scarpa appartenente alla donna e il suo zainetto all’interno di un piccolo grottino nei pressi del promontorio della Sella del Diavolo.

All’interno dello zaino erano presenti l’ombrello nero, gli occhiali da riposo, il telefono cellulare e il portafoglio. Il ritrovamento di questi oggetti ha rappresentato un passaggio cruciale nelle ricerche, ma allo stesso tempo ha aperto nuovi interrogativi sulla dinamica degli eventi.

Il giorno seguente è stata ritrovata anche la seconda scarpa, in prossimità di un’altra piccola grotta adiacente.

La posizione degli oggetti ha reso particolarmente complessa la lettura della scena, considerando la conformazione rocciosa e le condizioni del mare in quel tratto di costa.

Il profilo personale e gli elementi utili al riconoscimento

Martina ha 49 anni, corporatura normale, è alta circa 1 metro e 57, ha occhi castani e capelli castani.

Al momento della scomparsa indossava un piumino sportivo nero, pantaloni neri e scarpe da ginnastica nere.

Il fatto che il telefono e il portafoglio siano stati ritrovati all’interno dello zainetto rappresenta un elemento che nel tempo ha alimentato numerose ipotesi, senza però portare a certezze su quanto accaduto nelle ore successive all’arrivo nella zona di Calamosca.

Le ricerche e le verifiche proseguono, mentre la famiglia continua ad attendere risposte su una vicenda che, a distanza di mesi, resta priva di una spiegazione definitiva e segnata da molti punti ancora da chiarire.

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