Il sequel di “C’era una volta a Hollywood” dedicato a Cliff Booth fa già discutere i fan, soprattutto se si riflette su un’assenza che non può non pesare: quella di Leonardo DiCaprio nei panni di Rick Dalton.
L’idea di ritrovare il personaggio di Brad Pitt in una nuova avventura solitaria apre a un cambio di tono, sicuramente, e anche di dinamiche narrative.
Leonardo DiCaprio non tornerà in "C'era una volta a Hollywood 2". Il nuovo progetto è pensato come un racconto in cui Cliff Booth abbandona definitivamente il ruolo di stuntman per intraprendere una carriera di fixer criminale.
Si sposta così l’attenzione su un mondo più oscuro e violento, lontano dai set cinematografici. Il cambio di registro porta naturalmente a ridurre lo spazio per Rick Dalton, la cui identità è legata al sistema degli studios e alle dinamiche della vecchia Hollywood. In questa storia in cui primeggerebbero missioni più losche, regolamenti di conti e relazioni con la malavita, la presenza di una star in declino come Dalton apparirebbe troppo forzata e meno credibile rispetto al tono complessivo del sequel.
Una delle principali obiezioni sollevate dai fan è proprio la plausibilità: seguendo Cliff nel suo nuovo ruolo di criminal fixer, le occasioni di incontro con Rick Dalton si ridurrebbero drasticamente, rendendo poco credibile una sua presenza costante.
Nel primo film, i due erano uniti da un legame professionale quotidiano. Booth, infatti, viveva all’ombra delle esigenze lavorative di Dalton e del sistema delle produzioni televisive e cinematografiche. Nel sequel, però, Cliff si muove in un contesto sotterraneo fatto di incarichi pericolosi e contatti ai margini della legalità.
Un ambiente in cui una star, anche se in declino, difficilmente si troverebbe a occupare uno spazio organico all’interno della narrazione.
Leonardo DiCaprio in Once Upon a Time… in Hollywood (2019) pic.twitter.com/Mk0jVQuNTP
— Cinema Scene (@CinemaScene404) May 28, 2024
Nonostante queste premesse, alcuni fan ritengono che la fama di Rick Dalton e il suo legame storico con Cliff Booth potrebbero comunque giustificare qualche crossover significativo, magari in brevi scene o con un cameo mirato.
Il lavoro condiviso e il legame costruito con il passare degli anni potrebbero teoricamente offrire momenti emotivi intensi o drammatici tra due destini ormai così separati. Sappiamo già, tuttavia, che l’orientamento del sequel punta a dare totale centralità a Cliff Booth e alla sua evoluzione solitaria e, proprio per questo, il ritorno di Leonardo DiCaprio sarebbe sia improbabile sia potenzialmente dannoso per la coerenza e l’identità del nuovo racconto.