La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha votato per revocare i dazi imposti dal presidente Donald Trump al Canada, in una decisione dal forte valore politico ma dagli effetti per ora simbolici. Il provvedimento ha ottenuto un raro sostegno bipartisan, evidenziando tensioni interne al Partito Repubblicano sulla strategia tariffaria dell’amministrazione.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha votato, l'11 febbraio 2026, per revocare i dazi imposti dal presidente al Canada.
La risoluzione ha ricevuto un raro sostegno bipartisan contro la politica commerciale dell'amministrazione Trump: 219 voti favorevoli e 211 contrari. Sei repubblicani hanno votato insieme alla maggioranza dei democratici. Non ha votato invece solo un esponente democratico.
Si tratta di una votazione in gran parte simbolica, dato che la risoluzione richiede l'approvazione del Senato. Nel caso di una via libera dovrebbe passare all'approvazione di Trump, che è improbabile che lo firmi e trasformi in legge. In quel caso sarebbe richiesta la maggioranza di due terzi del Congresso. Tuttavia, rappresenta una dimostrazione della crescente frustrazione dei repubblicani sulla strategia tariffaria di Trump.
Il presidente americano ha minacciato ritorsioni elettorali contro qualsiasi repubblicano che si mette contro i dazi:
"Il nostro deficit commerciale è stato ridotto del 78%, il Dow Jones ha appena raggiunto quota 50.000 e l'S&P 7.000, tutti numeri che solo un anno fa erano considerati IMPOSSIBILI. Inoltre, i DAZI ci hanno garantito una grande sicurezza nazionale, perché la sola menzione della parola fa sì che i Paesi accettino i nostri più fervidi desideri. I DAZI ci hanno garantito sicurezza economica e nazionale, e nessun repubblicano dovrebbe essere ritenuto responsabile della distruzione di questo privilegio", ha affermato Trump.

Gli Stati Uniti e il Canada, oltre a essere due nazioni confinanti, sono anche storicamente partner commerciali. Da quando Trump si è insediato a gennaio 2025 ha introdotto una serie di dazi al Canada.
Il presidente americano ha recentemente minacciato di imporre dazi del 100 per cento sui beni importati dal Canada in seguito alla visita del primo ministro canadese, Mark Carney, in Cina.
In seguito al voto della Camera, Trump ha commentato anche dichiarando:

Nonostante il voto della Camera, la revoca dei dazi appare al momento improbabile senza l’approvazione del Senato e la firma del presidente. Tuttavia, il risultato rappresenta un segnale politico rilevante: cresce il dissenso interno tra i repubblicani sulla linea commerciale di Trump, mentre le tensioni economiche tra Stati Uniti e Canada restano al centro del dibattito.