Ha ucciso la madre e poi ha seppellito il corpo in un bosco vicino casa. Una storia agghiacciante che arriva dalla provincia di Torino: protagonisti una 85enne, di cui si erano perse le tracce da metà gennaio, e il figlio 58enne, presunto autore del delitto.
L'allarme è stato lanciato da una conoscente dell'anziana, che non riusciva più a mettersi in contatto con lei: i carabinieri di Carignano si sono quindi rivolti al figlio che, dopo un'iniziale reticenza, avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
Il cadavere della vittima è stato ritrovato dai carabinieri a poche centinaia di metri dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
L’uomo, fermato la notte tra l'11 e il 12 febbraio 2026, avrebbe prima cercato confusamente di spiegare l'assenza della madre, raccontando che era partita per un viaggio.
Poi ha affermato di averla trovata già morta in casa, accompagnando i carabinieri nel punto esatto in cui l'aveva sepolta, in una zona boschiva tra Stupinigi e Vinovo.
Successivamente l'uomo, nel corso delle sue dichiarazioni spontanee ai militari, ha infine confessato l'omicidio, avvenuto a Piobesi Torinese. Avrebbe colpito la madre con un martelletto.
Una volta rinvenuto il cadavere dell'85enne, l'indagato è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, accusato di omicidio e occultamento di cadavere.
Secondo quanto riferito dallo stesso uomo ai carabinieri, alla base del terribile gesto ci sarebbe stato il timore di perdere la pensione dell'anziana, il suo unico mezzo di sostentamento.
Interrogato dopo il fermo dal pm, il figlio ha confermato le ammissioni di responsabilità rese in precedenza. Nelle prossime ore la Procura chiederà la convalida del fermo.
Proseguono intanto le indagini: gli inquirenti dovranno fare luce su tutti gli aspetti della vicenda.
Maggiori informazioni potrebbero arrivare dall'autopsia sul corpo della vittima, che verrà effettuata nei prossimi giorni.