12 Feb, 2026 - 12:00

Francesca Albanese ha finito per mettere d'accordo Francia e Italia sulle sue dimissioni

Francesca Albanese ha finito per mettere d'accordo Francia e Italia sulle sue dimissioni

La Francia ha chiesto le dimissioni di Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi, accusandola di dichiarazioni antisemite contro Israele pronunciate il 7 febbraio 2026 a Doha in occasione di un forum organizzato da Al-Jazeera.

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha annunciato che Parigi presenterà la richiesta formale il 23 febbraio al Consiglio dei diritti umani Onu e ha definito le parole di Albanese "oltraggiose e irresponsabili". 

In Italia, il centrodestra si è detto d'accordo con l'iniziativa francese, tanto che la Lega ha annunciato un'altra risoluzione in cui chiede al governo Meloni di unirsi alla Francia per chiedere le dimissioni di Albanese.  

Cosa ha detto Francesca Albanese e perché la Francia ne chiede le dimissioni dall'Onu

Durante il forum di Al Jazeera, a Doha, Albanese ha dichiarato:

"Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo come l'umanità ha un nemico comune"

La relatrice Onu ha precisato di riferirsi al "sistema che ha consentito il genocidio in Palestina", inclusi quello delle armi,  del capitale e delle narrazioni pro-Israele.

Ma ha ancora una volta accusato Israele di "pianificazione e realizzazione di un genocidio" a Gaza, criticando il sostegno occidentale a Tel Aviv e invocando boicottaggi e cambiamenti personali per "riconquistare la libertà".

Barrot, dal canto suo, ha condannato queste frasi perché "prendono di mira non il governo israeliano, ma Israele come popolo e nazione", equiparandole a "discorsi d'odio" che minano l'imparzialità richiesta all'Onu.

In più, non è certo la prima volta che Albanese viene accusata di non essere imparziale: la minimizzazione del 7 ottobre, i riferimenti a "lobby ebraiche", rafforzano l'accusa di parzialità antisemita, sostenuta da 40 deputati francesi tra cui Caroline Yadan e Sandro Gozi.

Barrot ha descritto Albanese come "attivista politica" anziché esperta indipendente, il che danneggia la causa palestinese.

Le reazioni politiche dopo l'ultimo caso

In Italia, la Lega ha depositato una risoluzione per chiedere le dimissioni immediate, unendosi così alla Francia:

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Chi definisce Israele nemico comune dell'umanità fomenta sospetti di antisemitismo

Fratelli d'Italia, tramite Rampelli, ha denunciato un "profilo antisemita"; l'Ucei, con Noemi Di Segni, ha plaudito l'iniziativa di Parigi, vedendo in Albanese un "pericolo" per la sua vicinanza ad Hamas.

Anche altri esponenti della maggioranza nonché delle comunità ebraiche hanno accolto favorevolmente l'iniziativa francese. 

Quanto al mondo dell'informazione, David Parenzo l'ha messa così:

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L’ultima sortita di Francesca Albanese “Israele è il nemico comune dell’umanità”, detta ad Al Jazeera ad un “convegno” in cui mancava solo Alessandro Di Battista, (non presente perché forse troppo impegnato ad elogiare il regime iraniano ndr) merita la cacciata della Signora dall’Onu e il suo impiego ai lavori socialmente utili. Ha fatto più danni lei alla causa palestinese che chiunque altro
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