Secondo il rapporto annuale del Servizio di intelligence estone, la Russia non prevede attacchi militari contro l’Estonia né altri membri della NATO nel prossimo anno, grazie alle misure difensive adottate da Tallinn e dall’Europa. Il documento evidenzia però il potenziamento militare russo.
Il Dipartimento di intelligence estera estone ha pubblicato il suo rapporto annuale. Nel documento si legge che la Russia non ha intenzione di attaccare militarmente l’Estonia né qualsiasi altro stato membro della NATO nel prossimo futuro.
Estonian Foreign Intelligence Service (EFIS) published today its annual report „International Security and Estonia 2026“.
— Välisluureamet / EFIS (@valisluure) February 10, 2026
In our assessment, Russia has no intention of militarily attacking Estonia or any other NATO member state in the coming year.
We are likely to reach a… pic.twitter.com/XKtox7J4hX
Più nello specifico, secondo il Servizio di intelligence estone, la Russia non prevede attacchi militari contro l’Estonia né altri stati membri dell’Alleanza nel prossimo anno. Inoltre, viene sottolineato che probabilmente la valutazione rimarrà simile anche l’anno successivo, perché sia l’Estonia sia l’Europa hanno adottato misure difensive tali da costringere il Cremlino a ponderare con estrema attenzione eventuali azioni aggressive.
Si legge inoltre che l’Estonia e la NATO devono continuare ad investire nelle capacità di difesa.
L’agenzia ha evidenziato che la Russia sta potenziando sia la capacità tecnologica sia quella artiglieria. Secondo quanto riferito, la Russia sta utilizzando in modo massiccio sistemi senza pilota (UAV) in ambito militare e bellico. In un eventuale conflitto, gli alleati dovrebbero essere pronti "a combattere un avversario che utilizza un'ampia gamma di sistemi senza pilota strategici, operativi e tattici su terra, aria e mare".
Inoltre, il settore militare russo ha moltiplicato la produzione di munizioni di artiglieria oltre 17 volte dal 2021, segnalando che la Russia potrebbe prepararsi ad un nuovo conflitto anche mentre prosegue le operazioni militari in Ucraina.
Sul fronte dei colloqui di pace, l’agenzia suggerisce che la Russia "finge" interesse nei negoziati, nella speranza di "ripristinare i rapporti bilaterali con gli Stati Uniti al livello precedente e formalizzare la sconfitta dell’Ucraina".
Secondo Tallinn, inoltre, la Russia sta favorendo la crescita di alcuni settori strategici a scapito dei comparti tradizionali dell’economia.
Sull’economia, l’agenzia afferma che le sanzioni hanno effetti significativi sull’economia russa, in particolare quelle sul settore finanziario, che hanno isolato la Russia dai mercati internazionali.
Di conseguenza, la Russia è costretta a finanziare il proprio deficit di bilancio con prestiti interni, pagando tassi di interesse molto più alti.