11 Feb, 2026 - 16:22

Paolo Pasqualini sbranato e ucciso da tre rottweiler a Manziana, condannati i proprietari dei cani

Paolo Pasqualini sbranato e ucciso da tre rottweiler a Manziana, condannati i proprietari dei cani

Paolo Pasqualini venne aggredito e ucciso l'11 febbraio 2024 da tre rottwailer nel bosco di Manziana, cittadina in provincia di Roma, dove risiedeva.

A distanza di due anni esatti dalla tragedia, al termine del processo che si è celebrato con il rito abbreviato, il gup di Civitavecchia ha condannato i due proprietari dei cani, accusati di omicidio colposo.

Paolo Pasqualini ucciso da tre rottweiler, condannati i proprietari: la sentenza 

La coppia proprietaria dei tre cani è stata condannata a un anno di reclusione e a una provvisionale di 50mila euro. La procura di Civitavecchia aveva chiesto il rinvio a giudizio perché, “per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia" avevano omesso "di custodire adeguatamente i tre molossi”.

Secondo quanto contenuto nel capo d’accusa, la loro abitazione non era idonea alla detenzione dei tre rottweiler, in quanto “delimitata da una recinzione esterna” con un’apertura “di circa 25-30 centimetri”.

Questo ha permesso agli animali di scappare e di raggiungere il bosco di Manziana, dove hanno ferito a morte la vittima.

Chi era la vittima

Paolo Pasqualini lavorava come caporeparto in un supermercato di Roma e da poco si era iscritto alla facoltà di Scienze Motorie, con il desiderio di cambiare vita. Purtroppo non ha avuto il tempo di farlo.

La mattina dell'11 febbraio di due anni fa, mentre faceva jogging nel bosco, è stato attaccato dai tre cani. Ha provato a difendersi, purtroppo invano. 

Quando sono arrivati i soccorsi, per Paolo non c'era più niente da fare.

La delusione della famiglia

I familiari di Paolo Pasqualini non sono soddisfatti della sentenza, ha evidenziato il legale di parte civile per la sorella della vittima, l'avvocato Aldo Minghelli.

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Quando c’è la morte di una persona cara, in un caso di omicidio colposo come questo, per un avvocato non è facile spiegare che la legge non consideri che chi ha provocato la morte non è un assassino

ha dichiarato, come riporta AdnKronos.

Priscilla Pasqualini, sorella di Paolo, è presidente dell'associazione Tipam (Tutela incolumità persone animali e monitoraggio).

Insieme alla madre Simonetta ha realizzato un dossier, incrociando i dati dei cani presenti in Italia e delle aggressioni nel periodo 2019-2025, nel quale ha individuato un "indice di aggressività" e stilato una classifica delle razze da ritenere più pericolose.

Il suo auspicio è che si arrivi a una legge solida per la tutela degli animali e della sicurezza pubblica, anche in memoria di Paolo.

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