11 Feb, 2026 - 15:13

Conte, cosa rischia dopo l’offesa all’arbitro Manganiello in Napoli-Como di Coppa Italia

Conte, cosa rischia dopo l’offesa all’arbitro Manganiello in Napoli-Como di Coppa Italia

La partita di Coppa Italia tra Napoli e Como continua a far parlare anche dopo il triplice fischio. Non solo per il risultato, ma soprattutto per quanto accaduto a bordocampo, dove Antonio Conte è finito al centro di un caso destinato a proseguire nelle aule della giustizia sportiva. Alcune parole rivolte all’arbitro Gianluca Manganiello, catturate in modo inequivocabile dalle telecamere, sono ora sotto esame da parte della Procura Federale FIGC.

Un episodio che rischia di trasformarsi in una sanzione pesante per l’allenatore del Napoli.

Perché Conte rischia una sanzione

Il punto chiave della vicenda è che, sebbene l’arbitro e il quarto uomo non abbiano percepito nulla in presa diretta, l’episodio è stato registrato con estrema chiarezza dal sistema televisivo. Nel calcio di oggi questo fa tutta la differenza del mondo. Le immagini e l’audio diventano infatti prova utilizzabile, anche quando l’accaduto non è stato riportato nel referto ufficiale.

La Procura Federale può quindi muoversi in autonomia, raccogliendo tutto il materiale audiovisivo per stabilire se il comportamento di Conte abbia superato i limiti previsti dal regolamento. E in questo caso il linguaggio utilizzato, rivolto direttamente all’arbitro durante il momento più caldo della partita, appare difficilmente difendibile.

Il regolamento che può colpire il tecnico del Napoli

Le frasi attribuite a Conte rientrano in un ambito molto delicato del Codice di Giustizia Sportiva: quello che tutela l’autorità degli ufficiali di gara. La norma non fa distinzioni tra un insulto sentito dall’arbitro e uno captato dalle telecamere. Ciò che conta è che l’espressione sia riconoscibile, diretta e offensiva.

Proprio per questo, anche in assenza di una segnalazione sul referto, il comportamento può essere perseguito se le immagini dimostrano in modo inequivocabile la condotta. È un meccanismo già visto in altri casi recenti, che conferma quanto oggi il controllo audiovisivo sia diventato uno strumento centrale della giustizia sportiva.

Quali sanzioni rischia davvero Conte

Se la Procura Federale dovesse ritenere l’episodio disciplinarmente rilevante, lo scenario più realistico è una squalifica di una giornata. Non si tratterebbe di una punizione simbolica: significherebbe per Conte non poter sedere in panchina nella prossima gara ufficiale del Napoli, con tutte le conseguenze anche sul piano mediatico.

Accanto alla squalifica potrebbe essere prevista anche una sanzione economica, come spesso accade nei casi di comportamento irriguardoso verso gli arbitri. Il messaggio che la federazione tende a lanciare in situazioni simili è chiaro: certe espressioni non sono compatibili con il ruolo di chi rappresenta una società e un’intera competizione.

La strada del patteggiamento

C’è però un’uscita alternativa che potrebbe consentire a Conte di limitare i danni. Il regolamento permette infatti di patteggiare prima che il procedimento arrivi alla fase decisiva. In questo modo, riconoscendo la condotta contestata, l’allenatore potrebbe ottenere una riduzione della sanzione, trasformando la giornata di stop in una multa.

È una soluzione che molti protagonisti del calcio italiano hanno già adottato in casi simili, soprattutto quando le prove sono evidenti e difficilmente contestabili. Dal punto di vista pratico, significherebbe evitare l’assenza in panchina e chiudere rapidamente la vicenda.

Quando arriverà la decisione

La Procura Federale sta lavorando sulle immagini e sull’audio raccolti durante Napoli-Como. Una volta completata la valutazione, potrà decidere se procedere con il deferimento. I tempi, in casi di questo tipo, sono solitamente piuttosto rapidi: nel giro di pochi giorni il quadro dovrebbe essere più chiaro.

A quel punto Conte e il Napoli dovranno scegliere se andare fino in fondo oppure optare per una soluzione concordata, cercando di archiviare la questione senza strascichi.

Un episodio che pesa anche sull’immagine del Napoli

Al di là dell’aspetto disciplinare, la vicenda ha un impatto anche sull’immagine del club. Antonio Conte non è solo l’allenatore del Napoli, ma uno dei volti più riconoscibili del calcio italiano. Ogni suo gesto viene amplificato e giudicato, soprattutto quando coinvolge il rapporto – sempre delicato – con il mondo arbitrale.

Per questo motivo l’episodio di Coppa Italia rischia di lasciare una scia che va oltre una semplice multa o una giornata di squalifica.

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