11 Feb, 2026 - 17:29

Alessandro Venturelli scomparso, Marc Di Maggio: "Cambio di rotta per Nostos, rispetto per mamma Roberta"

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Tag24
Alessandro Venturelli scomparso, Marc Di Maggio: "Cambio di rotta per Nostos, rispetto per mamma Roberta"

Prosegue la lenta ripresa di Roberta Carassai, madre di Alessandro Venturelli, il giovane scomparso a Sassuolo nel 2020.

La donna, oltre ad essere la madre del giovane, è anche la presidente di Nostos Italia, associazione che si occupa dei familiari di persone che attraversano le stesse difficoltà.

Negli ultimi giorni, la lettera ricevuta da un emissario del Papa, congiuntamente agli insulti ricevuti in forma pubblica, l’ha messa a dura prova.

L’ente no-profit, nonostante le difficoltà e la sua assenza, non ha mai fermato il proprio lavoro; anzi, capitanata dai vicepresidenti Marc Di Maggio e dall’avvocato Claudio Falleti, ha registrato evoluzioni e miglioramenti nella propria struttura.

Inoltre, si registra l’ingresso a supporto di nuovi volontari, uniti in un unico obiettivo: ritrovare Alle nelle modalità più consone e tutte le persone che attendono il ritorno di un proprio caro.

Tag24 ha intervistato, a riguardo, Di Maggio per aggiornamenti sulla salute di mamma Roberta e su questo complesso progetto.

Alessandro Venturelli scomparso, Marc Di Maggio: la desensibilizzazione nei social network 

«Sentiamo tante notizie, negli ultimi tempi, provenire da tutto il mondo, terribili, e in molti stanno perdendo il rispetto dell’altrui persona», spiega Di Maggio.

«Roberta Carassai, madre di Alessandro e nostra presidente, ha vissuto un periodo estremamente delicato e difficile», continua.

«È una piccola gioia vederla tornare sui social network perché, mi creda, le era stato consigliato di stare a riposo. Invece ha scelto ugualmente di tornare per il calore delle persone», sottolinea.

"Invece ha ricevuto attacchi da utenti per i motivi più disparati, per questo non capisco: Roberta non può esprimere delusione per la risposta dell'emissario del Santo Padre?".

"Stiamo perdendo il focus sulle cose importanti"

«Questa non è una battaglia sulla religione e chiunque conosca Roberta dovrebbe averlo capito perfettamente, stiamo perdendo il focus sulle cose importanti», continua.

«Ha semplicemente espresso ciò che è opinione comune: gli scomparsi restano invisibili e le istituzioni non aiutano. Cosa c’è di sbagliato?».

«Lottiamo quotidianamente affinché nessuno dimentichi i nostri cari. Le persone dovrebbero contribuire ad aiutare, far girare gli appelli, non attaccare una madre», prosegue.

Nostos una rete d'aiuto: cambio di rotta in arrivo

«Nostos è una rete d’aiuto e tutte le comunicazioni aggiuntive sono superflue: abbiamo bisogno di far circolare i casi di persone scomparse, creare connessione e tutto ciò che può essere utile allo scopo».

«Siamo lieti del rientro di Roberta a casa e deve recuperare con calma, rispetto e senza pressione».

«Nasce così un cambio di rotta concreto: nessuno vuole censurare utenti o operazioni di questa tipologia, a patto che si capisca che il lavoro di Roberta, e il nostro, è delicato e che offese e consigli inopportuni portano più problemi che soluzioni», conclude.

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