11 Feb, 2026 - 14:46

Chi è Rebecca Mariani: la giovane promessa del curling italiano la cui convocazione è stata al centro di polemiche?

Chi è Rebecca Mariani: la giovane promessa del curling italiano la cui convocazione è stata al centro di polemiche?

Rebecca Mariani è una giovane atleta italiana di curling, salita recentemente alla ribalta non solo per il suo talento sportivo ma anche per essere figlia di Marco Mariani, direttore tecnico della Nazionale italiana di curling. 

La sua inclusione nella squadra femminile dell’Italia per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 ha attirato l’attenzione dei media internazionali e scatenato un acceso dibattito sul merito delle scelte in campo sportivo.

Una biografia sportiva: dalle origini alla Nazionale

Rebecca è nata il 2 novembre 2006 a Cortina d’Ampezzo e proviene da una famiglia profondamente legata al curling: suo padre, Marco Mariani, è stato a sua volta atleta olimpico e oggi guida tecnicamente le squadre italiane, mentre il nonno fu tra i fondatori di un importante club locale.

Fin da giovanissima ha mostrato passione per vari sport, tra cui sci alpino e pattinaggio di figura, ma è nel curling che ha deciso di concentrarsi intorno ai 12 anni, seguendo la tradizione familiare e sviluppando progressivamente le proprie abilità sul ghiaccio.

Il ruolo nella squadra e l’esordio olimpico

Rebecca è stata selezionata dal tecnico per ricoprire il ruolo di alternate (riserva) nella squadra femminile azzurra di curling per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Questo significa che, pur non essendo parte della formazione titolare, è pronta a entrare in gara se necessario e contribuisce attivamente alla preparazione e alla strategia di squadra.

Prima di questa convocazione, aveva già partecipato a competizioni internazionali giovanili, tra cui i Giochi Olimpici Giovanili 2024 a Gangwon, e ai Campionati Mondiali Junior 2025, dove l’Italia ha concluso nella fascia alta della classifica.

La polemica: meritocrazia o nepotismo?

La scelta di includere Rebecca nel team olimpico ha causato un acceso contraccolpo nel mondo del curling italiano e internazionale. A metà gennaio 2026, la veterana Angela Romei, atleta con esperienza pluriennale in Mondiali ed Europei, è stata esclusa dalla squadra femminile.

La decisione – comunicata con breve preavviso – ha generato critiche e accuse di favoritismo, proprio perché Rebecca è la figlia di Marco Mariani, responsabile tecnico della Nazionale.

La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha difeso la scelta come frutto di valutazioni “squisitamente tecniche”, evidenziando la versatilità di Rebecca come riserva in grado di ricoprire più ruoli in squadra.

Il caso al tribunale sportivo e la conferma della selezione

La questione è stata portata fino al Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS) da parte di Romei, che ha presentato un ricorso sostenendo che la decisione fosse influenzata da un conflitto di interessi. Tuttavia, il CAS ha respinto l’appello, affermando che non esistono prove sufficienti di favoritismo e confermando la legittimità della selezione basata su criteri tecnici della Federazione.

Rebecca Mariani oggi: una carriera da costruire

Al di là delle polemiche, Rebecca rappresenta una giovane atleta con potenziale di crescita importante nel panorama del curling italiano. Essere parte di una squadra olimpica, soprattutto in un evento di casa come Milano-Cortina 2026, è un trampolino di lancio significativo per la sua carriera, indipendentemente dalle critiche esterne.

Con la sua storia familiare nel curling e l’opportunità di competere ai massimi livelli internazionali, Rebecca Mariani resta un nome da seguire nel mondo sportivo, simbolo della nuova generazione di atlete italiane sul ghiaccio.

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