La strage di Erba è uno dei casi di cronaca nera più sconvolgenti avvenuti in Italia negli ultimi decenni. L’evento, che ha portato alla morte di quattro persone nel 2006, ha generato un’enorme attenzione mediatica e un lungo percorso giudiziario. Ancora oggi molte persone cercano di capire cosa sia successo davvero in quell’appartamento e perché il caso continui a essere oggetto di discussione.
L’11 dicembre 2006, in un’abitazione di Erba, in provincia di Como, quattro persone persero la vita in un incendio doloso seguito a un’aggressione violenta. Le vittime furono colpite all’interno del loro appartamento, in un episodio che sconvolse l’intera comunità. Le indagini si concentrarono rapidamente sull’ambiente condominiale, portando all’arresto di Olindo Romano e Rosa Bazzi.+
Durante le prime fasi delle indagini, i due indagati confessarono il delitto. Successivamente ritrattarono le confessioni, sostenendo di averle rese sotto pressione. Questo elemento contribuì a rendere il caso particolarmente complesso e discusso.
Il processo fu lungo e seguito con grande attenzione dai media. Le prove raccolte portarono alla condanna definitiva di Olindo Romano e Rosa Bazzi all’ergastolo. Tuttavia, nel tempo sono emerse discussioni e richieste di revisione del processo.
La presenza di confessioni ritrattate e le richieste di revisione hanno mantenuto viva l’attenzione sul caso. Questo ha trasformato la strage di Erba in uno dei casi più discussi della cronaca giudiziaria italiana.
Capire cosa è successo davvero nella strage di Erba significa ripercorrere una vicenda drammatica che ha segnato profondamente l’opinione pubblica. I nomi di Olindo Romano e Rosa Bazzi restano legati a uno dei casi più controversi degli ultimi anni.