11 Feb, 2026 - 13:54

Il delitto di Cogne: la storia di Annamaria Franzoni e cosa è successo davvero

In collaborazione con
Giulia Beshay
Il delitto di Cogne: la storia di Annamaria Franzoni e cosa è successo davvero

Il delitto di Cogne è uno dei casi di cronaca nera che più hanno segnato l’opinione pubblica italiana nei primi anni Duemila. La vicenda ruota attorno alla morte del piccolo Samuele Lorenzi e al coinvolgimento della madre, Annamaria Franzoni. Ancora oggi molte persone cercano di capire cosa sia successo davvero in quella casa di montagna e come si sia arrivati alla ricostruzione dei fatti.

I fatti accaduti a Cogne Il 30 gennaio 2002

Samuele Lorenzi, di soli tre anni, fu trovato senza vita nella sua abitazione a Cogne, in Valle d’Aosta. A dare l’allarme fu la madre, che inizialmente parlò di un’aggressione da parte di un estraneo entrato in casa. Le indagini però si concentrarono rapidamente sull’ambiente familiare, poiché non emersero segni di effrazione né elementi che confermassero la presenza di altre persone.

Gli investigatori iniziarono ad analizzare la scena del crimine e le dichiarazioni fornite da Annamaria Franzoni, notando alcune incongruenze. Con il passare del tempo, i sospetti si concentrarono sempre più su di lei. Le perizie tecniche e le ricostruzioni portarono a ipotizzare che l’omicidio fosse avvenuto all’interno della famiglia.

Il processo e la condanna

Il processo fu lungo e molto seguito dai media. Dopo diversi gradi di giudizio, Annamaria Franzoni fu condannata in via definitiva per l’omicidio del figlio. La vicenda divenne uno dei casi giudiziari più discussi del periodo.

Il delitto di Cogne ha colpito profondamente l’opinione pubblica per il contesto familiare e per la giovane età della vittima. Inoltre, l’enorme copertura mediatica contribuì a trasformare il caso in un evento seguito quotidianamente dagli italiani. Capire cosa è successo davvero nel delitto di Cogne significa ripercorrere una vicenda dolorosa che ha segnato la cronaca italiana. Il nome di Annamaria Franzoni resta legato a uno dei casi più discussi degli ultimi decenni. 

A cura di Giulia Beshay

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