Per Massimo Fini, l'esclusione del greco dalle materie obbligatorie all'esame di maturità del liceo classico è un vero e proprio sacrilegio.
Dalla cultura greca, infatti, a detta del giornalista, potremmo trarre alcune lezioni importantissime sull'attualità: dai file del caso Epstein alla volontà di esportare la democrazia, da Trump alle Olimpiadi di Milano-Cortina.
Oggi, Massimo Fini ha firmato un articolo sul Fatto Quotidiano nel quale si rammarica del fatto che il greco quest'anno non sarà materia d'esame al classico.
Un vero peccato, secondo lui, perché la cultura ellenistica garantirebbe una chiave di lettura assai preziosa per i fatti che caratterizzano la nostra attualità.
Primo tra tutti, pensando ai grandi della tragedia greca, il caso Epstein:
A chi, poi, potrebbe far notare che il cannibalismo è tipico anche di alcune tribù primordiali, Fini risponde così.
E quindi: c'è cannibalismo e cannibalismo...
In ogni caso, la cultura greca avrebbe (e ha) molto da insegnare anche alla nostra politica, spiega Massimo Fini:
Un esempio?
Massimo Fini non è nuovo a ritenere che "il Progresso, la Tecnica ci porteranno al fosso". Infatti, lo ripete anche nell'editoriale di oggi.
Fini sostiene che si debba trarre un insegnamento anche dalla stessa storia di Atene:
Per Fini, questo segnò l'inizio della sua fine. Sottinteso: come capita all'Occidente quando vuole esportare la democrazia in giro per il mondo.
E quest'ultimo dato dà spunto a Massimo Fini di dare la sua ultima stoccata. Questa volta contro le Olimpiadi in corso a Milano e Cortina.
Secondo l'editorialista del Fatto, il crac di Atene nel 2004 per i suoi Giochi dovrebbe essere un "memento per gli asciagurati organizzatori delle Olimpiadi Milano-Cortina che hanno provocato imponenti svantaggi per i milanesi, paralizzando in pratica una città senza alcun beneficio per i suoi abitanti e nemmeno per i lavoratori "volontari", sottoposti a un regime di caporalato".
Peccato per Fini che proprio oggi sia stata pubblicata la prima stima di quanti posti di lavoro abbiano garantito i Giochi invernali in Italia: secondo il Susini Group, sono stati 38 mila.