10 Feb, 2026 - 23:14

Chi era Leonardo Guddemi, il motociclista morto a Barberino di Mugello nello scontro con un cinghiale

Chi era Leonardo Guddemi, il motociclista morto a Barberino di Mugello nello scontro con un cinghiale

Ha perso la vita scontrandosi con un cinghiale, che ha improvvisamente attraversato la carreggiata, mentre viaggiava sulla sua moto.

Il drammatico incidente si è verificato oggi, 10 febbraio 2026, lungo la strada provinciale 37, in via di Galliano, nel comune di Barberino di Mugello, in provincia di Firenze. 

La vittima, Leonardo Guddemi, avrebbe compiuto 29 anni il prossimo aprile.

Chi era Leonardo Guddemi, morto in un incidente con la moto a Barberino di Mugello

Leonardo Guddemi era residente a Sofignano, nel comune di Vaiano (Prato). Era un grande appassionato di moto.

Secondo quanto emerso, intorno alle 11:30 stava percorrendo la strada provinciale, quando si è trovato davanti il cinghiale.

Avrebbe tentato di evitarlo, per poi cadere rovinosamente sull'asfalto. L'impatto è stato violento, tanto da far finire il giovane a circa due metri dal ciglio della strada, in una piccola scarpata.

I soccorsi

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Barberino di Mugello e il personale sanitario, oltre all’elisoccorso Pegaso.

Nonostante i tentativi di rianimazione, il medico non ha potuto far altro che constatare la morte del giovane centauro.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i carabinieri: i rilievi sono stati in seguito affidati alla Polizia Municipale di Barberino di Mugello.

Il vicepresidente Fedagripesca: "Non è stata una tragica fatalità"

Sul tragico incidente del motociclista di 29 anni travolto da un cinghiale è intervenuto Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana.

virgolette
Siamo ormai ben oltre la fase dell’emergenza perché la sovrappopolazione dei cinghiali è diventata una realtà stabile e radicata nei nostri territori. Per troppo tempo questo tema è stato letto soltanto come un problema di danni alle coltivazioni, ma oggi è evidente che riguarda direttamente la sicurezza delle persone, di chi si muove sulle strade, in particolare motociclisti, scooteristi e automobilisti

ha dichiarato. Secondo Baragli, le misure adottate finora sono utili ma non sufficienti per affrontare un fenomeno di tale portata.

virgolette
Continuare ad accorgerci della gravità della situazione solo davanti a tragedie come questa non è più accettabile: servono interventi strutturali, coordinati e misure all’altezza del problema

ha poi concluso.

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