L’embargo petrolifero statunitense sta provocando a Cuba una grave crisi energetica, con razionamento del carburante, interruzioni nei trasporti pubblici e impatti sul turismo, sull’economia e sulla vita quotidiana.
L’embargo petrolifero degli Stati Uniti su Cuba sta generando una crisi che riguarda diversi settori dell’economia e dei servizi pubblici.
I funzionari dell’aviazione cubana hanno avvertito che gli aeroporti sull’isola non saranno in grado di rifornire carburante per gli aerei per il periodo dal 10 febbraio all’11 marzo 2026, estendendo la carenza anche alle principali infrastrutture, incluso l’aeroporto internazionale José Martí della capitale cubana.
La misura fa parte delle iniziative di razionamento dell’energia adottate dal governo cubano. Le autorità hanno introdotto restrizioni sul carburante per i privati, consentendo l’acquisto di un massimo di 20 litri alla volta a prezzo agevolato. Questo provvedimento sta causando problemi diffusi: interruzioni nei trasporti pubblici con molti mezzi di trasporto fermi, difficoltà nel funzionamento di banche e scuole, impatti su eventi culturali e sportivi.
Nel frattempo, compagnie aeree internazionali, tra cui Air Canada, hanno cancellato o modificato i voli per Cuba a causa dell’indisponibilità di carburante per l’aviazione ai nove aeroporti coinvolti. Alcune compagnie stanno pianificando soste tecniche in paesi vicini come la Repubblica Dominicana o il Messico per poter rifornire gli aerei.
Ciò rappresenta un duro colpo per il settore turistico, da tempo fondamentale per l’economia cubana.
La crisi si è intensificata dopo che l’amministrazione statunitense ha adottato misure volte a bloccare l’accesso di Cuba alle forniture di petrolio, in particolare da Venezuela e Messico.
Alla fine del mese di gennaio, il presidente americano ha firmato un ordine esecutivo che prevede dazi aggiuntivi per le nazioni che forniscono petrolio a Cuba.
Nel contesto della crisi energetica, alcuni paesi come il Messico hanno espresso preoccupazione per gli impatti umanitari del blocco, offrendo aiuti alimentari e beni essenziali.