10 Feb, 2026 - 16:22

Perché Maria Rosaria Boccia ora deve affrontare un processo per l'affaire Sangiuliano (mentre Giletti e Ranucci litigano)

Perché Maria Rosaria Boccia ora deve affrontare un processo per l'affaire Sangiuliano (mentre Giletti e Ranucci litigano)

Il Gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Maria Rosaria Boccia, l'imprenditrice al centro, nell'estate del 2024, di uno scandalo con l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Le accuse sono di stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata.

La prima udienza del processo è fissata il 6 ottobre 2026. 

Perché Maria Rosaria Boccia è stata rinviata a giudizio

L'inchiesta nasce dalla denuncia dell'ex ministro Gennaro Sangiuliano, che accusa Boccia di una lunga persecuzione durante la loro relazione sentimentale nel 2024.

Il Gup Gabriele Fiorentino ha accolto le richieste della Procura di Roma, considerando la relazione come base per lo stalking aggravato, in cui è riconosciuta anche una certa "sottomissione" nel rapporto.

Boccia è anche imputata per lesioni, basate su un certificato medico prodotto due mesi dopo gli eventi, e interferenze illecite. 

Per questo, i legali di Sangiuliano parlano di "riabilitazione" per l'ex ministro ora consigliere regionale in Campania.

Boccia, invece, sempre combattiva, ha annunciato di essere pronta a dimostrare la propria innocenza in dibattimento, contestando, tra l'altro, delle incongruenze nei referti medici.

Perché Giletti ha mostrato in tv le chat tra lei e Ranucci con le offese sulla presunta lobby gay

Intanto, l'affaire Boccia-Sangiuliano è diventato il pomo della discordia tra Sigfrido Ranucci e Massimo Giletti.

Quest'ultimo, ieri, ha diffuso durante la puntata de "Lo Stato delle Cose" su Rai3, una chat tra Boccia e Ranucci in cui veniva chiamato in causa insieme all'attuale direttore del Giornale Tommaso Cerno per una presunta lobby gay.

Nei messaggi del settembre 2024, Ranucci e Boccia parlano di una "lobby gay di destra pericolosissima", citando Cerno, l'ex 007 Claudio Mancini, Alfonso Signorini e Giletti stesso.

Il quale ha detto di aver deciso di mostrare la chat per smascherare le bugie del collega di Report: nei suoi confronti c'è stato un "attacco" ingiusto, nonostante la militanza di entrambi tra le fila dello stesso canale della Rai.

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