Lasciò morire l'amica di appena 15 anni per un'overdose da Mdma, senza chiamare i soccorsi che avrebbero potuto salvarla mentre, insieme ad altri giovanissimi, si trovavano nella sua abitazione alla periferia est di Parma. Per questo un 20enne di origini moldave è stato ora rinviato a giudizio per omicidio preterintenzionale, omissione di soccorso e spaccio. Insieme a lui, è accusata di spaccio anche la ragazza di 20 anni che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, preparò la dose letale assunta dalla vittima.
I fatti risalgono alla notte tra l'11 e il 12 agosto 2024, quando la 15enne perse la vita all'interno dell'appartamento del 20enne in via Cassio, nella zona est della città.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i due avevano trascorso il pomeriggio insieme, per poi spostarsi in un parco di Porporano e acquistare Mdma da un 17enne che era in compagnia di un coetaneo.
Rientrati a casa, la giovane avrebbe quindi assunto la droga. Nella notte, la tragedia. Quando ha iniziato a stare male, erano in tre: il 20enne e i due 17enni che avevano incontrato nel pomeriggio.
Se avessero chiamato il 118, avrebbero potuto salvarla; i tre provarono, invece, solo a reperire della cocaina, ignorando la ragazza.
L'autopsia ha stabilito che la 15enne morì per ipotermia maligna causata dall'assunzione di ecstasy tra le 2 e le 4 del mattino. L'allarme partì solo diverse ore dopo, quando il 20enne, rimasto da solo con lei, si svegliò e la trovò senza vita sul letto.
La Procura ha chiesto dunque per il ragazzo il rinvio a giudizio per omicidio preterintenzionale (in subordine riqualificabile come morte come conseguenza di altro reato), omissione di soccorso e spaccio.
Oltre a lui, è stato chiesto il processo anche per la ragazza di 20 anni che secondo gli inquirenti preparò la dose di Mdma assunta dalla vittima. Le posizioni degli altri due ragazzi coinvolti, all'epoca dei fatti minorenni, sono state stralciate e trasmesse al Tribunale per i Minorenni di Bologna. Ma nei confronti di uno dei due la famiglia della 15enne sta già procedendo con una causa civile. L'udienza preliminare è fissata per il 19 marzo.